31 gennaio, 2007

Ramequin di caponatina invernale con gamberoni lardellati e pesto leggero di basilico

..oddio! che titolo lungo! eheh!!
..è da provare! Qualcuno la provi..per favoreeee!!! io la ricetta l'ho rubata, anche per voi, ad un wine bar palermitano in cui spesso vado a mangiare sushi e sushimi...una sera ho tradito il giappo...e santo cielo...ho fatto bene!
Ingredienti: per due persone (vi voglio romantici!per la serie, dillo con una caponata!) 10 gamberoni/5 fettine di lardo di colonnata/ per la caponatina: 1 carota/ 1 cipolla bionda/una costa di sedano/1 zucchina genovese/mezzo peperone rosso/qualche tenera cimetta di broccoletto/sale/2 cucchiai di aceto di mele/1 cucchiaino e mezzo di zucchero/ per la salsa : 1 mazzetto di basilico fresco/un pò di olio evo/sale

Fai una brunoise delle verdurine e riponile tutte da parte, ma separatamente, perchè separatamente andranno cucinate (tranne carote e sedano che possono essere mischiati)!!! In una padella antiaderente cucina le verdurine con un filo d'olio, a temperatura medio-bassa, aggiustandole di sale a metà cottura (allora, io ho fatto in ordine: carota-sedano, cipolla, zucchina, broccoletto ed infine peperone). Prepara l'agrodolce mettendo in una padella pulita l'aceto e lo zucchero, quando tutto lo zucchero si è sciolto, versa l'agrodolce in una ciotolina e tienilo da parte. Versa tutte le verdure in padella, mescolale delicatamente e poi aggiungi, poco per volta, l'agrodolce, perchè lì è molto soggettivo il piacere...io l'ho utilizzato tutto ed è rimasto molto delicato, appena percepibile, come credo debba essere..riponete le verdurine nelle formine.

Sguscia i gamberi, lasciando la codina finale, elimina il budellino nero situato sul dorso e rivesti ogni gambero con mezza fetta (divisa verticalmente) di lardo.

Prepara la salsa di basilico frullando il basilico con un pò d'olio, aggiusta di sale.

Solo un secondo prima di servire, scotta i gamberi vestiti in una padella antiaderente, proprio un paio di minuti...adesso non manca più nulla! puoi comporre il piatto! felice :-))

Se proprio non volete provare a casa, quando passate dalle mie parti mangiatela qui, sarà altrettanto romantico:
Gourmet Bar, Palermo

29 gennaio, 2007

Tonno rosso ai semi di papavero e salsa alle more

Erano giorni che volevo fare questa ricetta, finalmente ho trovato un degno trancetto di tonno...si prestava anche ad un magnifico sushimi..pazienza...sarà per la prossima volta...
Avevo già mangiato il tonno abbinato alla frutta, quella volta c'era una salsa ai finchi d'india fucsia, che oltre ad un sapore particolarissimo dava un effetto cromatico spettacolare...
Mi riprometto di riprovare con i fichi, adesso ovviamente introvabili... questa volta ho provato con le more, che non hanno un sapore invadente e che conferiscono una delicata nota dolciastra...
Ingredienti: trancio di tonno da 400gr/semi di papavero/sale & pepe
Per la salsa: 50gr di more/il succo di mezza arancia/il succo di mezzo limone/pizzico di sale & pepe
Spalma con delicatezza sul trancio di tonno un pò di sale e pepe, ottieni poi dei tocchetti di 2 cm almeno di spessore.
Immergi i tocchetti nei semini di papavero e tienili da parte fino al momento di scottarli in padella, poco prima di servirli.
Adesso andiamo alla salsa: frulla le more, aggiungi il succo di limone e di arancia e poi filtra il tutto; filtrata la salsa, aggiustala aggiungendo un pizzico di sale e pepe.
Scotta i tocchetti di tonno in una padella antiaderente, usando un filo d'olio evo; per prima cosa poggia il tocchetto sulla parte dove ci sono i semini e lascialo cucinare per 5 minuti, nelle zone senza semini per nn oltre 2 minuti..dobbiamo cercare di mantere rosa l'interno...
Servi il tonno appena scottato accompagnato dalla salsa alle more...e buon divertimento!

25 gennaio, 2007

Insalata di polpo patate e rughetta

...questa insalata può farci benissimo da piatto unico, per tutte quelle volte in cui abbiamo voglia di qualcosa di sfizioso e allo stesso tempo leggero...per tutte quelle volte in cui vogliamo mitigare l'inverno con un piatto che sa d'estate...
Ingredienti: per 6 porzioni, un polpo da 750gr/4 patate a pasta gialla (aceto balsamico/rosmarino) /un mazzetto di rughetta fresca/100gr di olive nere greche/scorza di limone a striscioline/olio evo/sale & pepe
Per le papate: bollire le patate, private della buccia, in acqua salata aromatizzata con un cucchiaio di aceto balsamico e un rametto di rosmarino.
Per il polpo: immergere tre volte il polpo nell'acqua bollente (questo rituale dovrebbe servire a far solidificare l'inchiostro della vescichetta!) prima di lasciarlo cucinare in pentola; una volta immerso il bollore smetterà quindi, per una buona cottura, considerate 15-20 minuti dal momento in cui ricomincia il bollore. Trascorso questo tempo, spegnete il fuoco e lasciate il polpo a riposo nell'acqua di cottura per almeno 30 minuti, questo servirà a farlo ammorbidire ancora.
Taglia le patate lesse a cubetti e il polpo a tocchettini, aggiungi le olive nere e la scorzetta del limone a striscioline, condisci con olio evo e aggiusta di sale; infine aggiungi la rughetta fresca e una spolveratina di pepe nero.
P.S. Intanto Operazione pralina continua..sono indecisa se fare la doppia copertura di cioccolato...ci sto pensando...

23 gennaio, 2007

Operazione pralina!

...in fase di preparazione...tempi d'attesa che nn vi dico...si tratta di praline con un ripieno profumatissimo fatto con pistacchi e Malvasia.
Ingredienti: per il ripieno 100gr di pistacchi pelati/50gr di mandorle pelate/1 albume/130gr zucchero/un pizzico di vanillina/1 cucchiaino di acqua di fiori d'arancio/2 cucchiai di Malvasia
Trita finissimi pistacchi e mandorle con mezzo cucchiaio di zucchero. Aggiungi una cucchiaiata di albume leggermente battuto, il restante zucchero e un pizzico di vanillina e amalgama bene; alla fine aggiungi l'acqua di fior d'arancio e la Malvasia e mescola nuovamente il composto. Forma delle palline e ponile ad asciugare in luogo fresco per una notte.
...intanto io procedo...sono in una fase goduriosa!!!

20 gennaio, 2007

Risotto con finocchi e salsiccia

Ieri a pranzo da Babette ho gustato un'ottima zuppa di finocchi e peperoncino...massì..anch'io rilancio il finocchio!! In questa preparazione la sua presenza contribuisce ad accentuare l'aroma della salsiccia siciliana, che viene condita, per l'appunto, con semini di finocchio...(come tutti sappiamo, località che vai salsiccia che trovi!)
Ingredienti: per 4 persone vanno bene, 2 finocchi/1 cipolla/ 500ml circa di brodo/300gr di salsiccia/300gr di riso carnaroli/vino rosso/olio evo/ pepe
Fai imbiondire la cipolla con un pò di olio evo, poi aggiungi i finocchi tagliati a fettine nn troppo sottili; bagna con qualche mestolo di brodo e lascia cucinare; quando i finocchi sono diventati morbidi e quasi tutto il liquido si è asciugato, aggiungi la salsiccia a pezzi, privata del budello. e fai cucinare per qualche minuto. A parte, in un tegame fai tostare il riso, quando è ben caldo sfuma con due dita di vino rosso; quando il vino è sfumato aggiungi qualche mestolo di brodo e fai cucinare mescolando spesso, aggiungendo, se necessario, altro brodo; dopo circa 1o minuti, aggiungi il condimento di finocchi e salsiccia al riso e completa cuocendo il tutto per altri 5 minuti. Aggiusta di sale (io non ne ho aggiunto, tra brodo e salsiccia andava bene..) e servi spolverizzando con un pò di pepe nero.

19 gennaio, 2007

Tortino caldo-freddo al cocco con salsa al cioccolato e crema alla ricotta

...tortino ispirato da una ricetta del mio maestro-chef Natale Giunta...molto stuzzicante il contrasto caldo freddo...
Ingredienti: con queste dosi otterrete circa 12 tortini, 250gr farina di cocco/50gr farina di mandorle/ 250gr burro/ 150 gr di zucchero/4 uova intere/ per la crema di ricotta invece, 300gr di ricotta di pecora/100gr di zucchero/ per la salsa al cioccolato: cioccolato fondente al 70%
Per il tortino: in una ciotola monta le uova intere, dopo aggiungi lo zucchero, le due farine ed il burro a pomata (attenzione! il burro non deve essere caldo, altrimenti "appesantisce" il tortino) e monta il tutto; appena il composto è omogeneo versalo negli stampini imburrati ( a meno che usiate quelli in silicone) e cuoci in forno preriscaldato a 180° per 18-20 minuti.
Passa al setaccio, anche due volte, la ricotta precedentemente addolcita con 100gr di zucchero (sarebbe meglio preparare la ricotta prima e conservarla in frigo, in modo da utilizzarla quando è già fredda).
Sciogli il cioccolato a bagnomaria. Componi il dolce versando il cioccolato fuso ancora caldo sul piatto e adagiando il tortino con sopra la crema di ricotta fredda.

17 gennaio, 2007

Risposta al meme 10+5

.... rispondo al meme che mi ha girato Venus (10+5, ovvero le mie 10 ricette preferite del 2006 e 5 cose che nn sai su di me)...tanto per cominciare, cercando tra le mie ricettine mi rendo conto che sono abbastanza nei guai..forse nn arrivano neanche a dieci quelle che ho postato nel 2006! mi faccio uno sconto... per forza...
tortini al cioccolato perchè amo immensamente il cioccolato....
crema di zucca con carciofi croccanti perchè è una zuppa di un colore fantastico..che riscalda le grigie giornate invernali...

perchè è la prima ricetta che provo di "a fuoco lento", che è un libro magnifico...

arancine al ragù di pesce spada perchè l'arancina è sempre l'arancina...

insalata di frutta e formaggi perchè mi piace molto l'abbinamento dolce-aspro dei frutti col salato

linguine ai ricci di mare ...per capire questa basta leggere il post!

E infine, 5 cose di me:

...odio litigare e se posso evito sempre, in questo mi aiuta una notevole capacità nella rimozione delle questioni, delle incomprensioni e dei torti subiti e fatti (attenzione, anche fatti!!) alla velocità della luce...

..ho una mania assurda, leggere le targhe delle macchine che mi trovo davanti alla ricerca della mia data di nascita o di quella targa in cui, separando mentalmente la cifra in tre numeri, la somma dei primi due mi dia il terzo...lo so, una follia! ma nella mia testa, il verificarsi di una delle due cose è un presagio positivo...

non so cucinare per niente i dolci...mi ci metto, ma non ottengo i risultati che vorrei..questo è il motivo per cui vi proporrò soltanto dolci al cucchiaio e al massimo cheese cake!

sono di una crudezza sconcertante, non riesco a mentire l'antipatia, il fastidio per una persona o per un atteggiamento che disapprovo..lo so che in questo manco di diplomazia, ma non riesco a fare la simpatica o a sorridere a comando...

...mi piace vestire di nero, mi piace l'inverno, la luna, la notte, il cioccolato e il mio quadro preferito è il "Vampiro" di Munch..non c'è che dire, ho un animo dark!

Crema di peperoni in agrodolce e feta

... la voglia di preparare questo antipasto era legata più al desiderio di fotografarlo...in realtà durante l'esecuzione l'ho assaggiato e vi posso assicurare che è anche molto buono...sarà che adoro i peperoni...
Ingredienti: 1 peperone rosso/100 gr di pomodorini/un rametto di timo/1 cucchiaio di aceto balsamico/mezzo cucchiaio di zucchero/3 cucchiai di acqua/sale & pepe/ 50gr di feta/125gr yogurt bianco
Cucina il peperone in forno; una volta cotto, togli la buccia e i semi e taglia a listarelle. In una padella fai scaldare due cucchiai di olio evo, soffriggi uno spicchio d'aglio tagliato a metà; aggiungi il rametto di timo e il peperone a listarelle e lascia cuocere a fiamma media per 2 minuti circa; aggiungi i pomodorini tagliati a metà e lascia cuocere per 3-4 minuti; elimina l'aglio, versa l'aceto, lo zucchero, i cucchiai di acqua e cuoci fino ad ottenere un fondo denso, sciropposo; regola di sale e pepe; frulla metà dell'agrodolce, uniscilo al resto e lascia raffreddare. Frulla la feta con lo yogurt. Componi i bicchierini ( queste dosi vanno bene per 4 bicchierini da vodka, che poi sono quelli che consiglio) mettendo l'agrodolce di peperone e sopra 1 cm di crema di feta. Conservare in frigo fino al momento di servire (anche per far addensare un pò la crema di feta). La morte loro è con grissini fatti in casa o con crostini caldi...

13 gennaio, 2007

Sfincione per il meme di ape!!

...ecco la ricetta per il meme lanciato da Ape... ho scelto lo sfincione (per gli amici "u sfinciuni"). Si tratta di un piatto povero della cucina tradizionale palermitana, una sorta di sostituto del pane, che in origine veniva offerto solo durante le festività natalizie o per i fidanzamenti (!!) ma che oggi, uscito dalla tradizione, si può acquistare tutti i giorni nei panifici, nelle rosticcerie o dai venditori di passaggio che, con tanto di megafono, decantano la bontà del loro prodotto girando per le vie della città (per la verità ormai solo in alcune) a bordo delle loro motoape ("la lapa"), trasformate in negozi ambulanti.
Lo sfincione è una sorta di soffice pizza, da cui anche il nome (infatti nel dialetto palermitano col termine sfincia si intende proprio qualcosa di molto morbido), condita con pomodoro, cipolla, acciughe, caciocavallo ed origano. E' il mio cavallo di battaglia perchè riesco ad ottenere un'ottima somiglianza di gusto col prodotto tradizionale (sicura della provenienza degli ingredienti usati!) e perchè mi riesce sempre bene...
Ingredienti: per la pasta occorrono 500gr di farina/ 250ml di acqua tiepida/ 4 cucchiai di olio evo/ 10 gr di sale/ un panetto di lievito di birra da 25 gr
per il condimento 6 cipolle bianche o bionde/ 1 barattolino di acciughe sott'olio/ 500gr di doppio concentrato- io uso Mutti-/un cucchiaio di origano/olio evo/ 500ml di acqua/ 200gr di caciocavallo a scaglie
Prepara la pasta: mescola acqua tiepida, lievito, olio e sale e versa man mano questo liquido sulla farina setacciata, impasta per una decina di minuti fino ad ottenere un impasto liscio; forma una palla, fai un taglio a croce sopra e lascia lievitare, coperta da un panno inumidito, per 1h e 30 minuti circa. Intanto prepara il condimento: taglia le cipolle a fettine, mettile in un largo tegame con acqua a filo e lasciale cucinare, con fiamma medio-bassa, fintanto che l'acqua si asciuga; appena si è asciugata l'acqua versa dell'olio evo e fai soffriggere, si devono colorire appena; aggiungi le acciughe, dopo averle sgocciolate(mettine qualcuna da parte) e falle sciogliere in un piccolo varco tra le cipolle, appena si sono sciolte versa il doppio concentrato, mescola per bene e poi allunga con 500ml di acqua tiepida, aggiusta con un pizzico di sale e lascia cuocere per almeno 45 minuti, mescolando di tanto in tanto; solo a fine cottura aggiungi l'origano.
A questo punto scatta la classica sbirciatina per vedere se funziona....

...la pasta si sarà raddoppiata di volume, impastala di nuovo velocemente e stendila in una teglia unta d'olio; lascia lievitare in teglia almeno per un'altra ora, sempre coperta da un panno; passato questo tempo, prendi le acciughe che hai tenuto da parte, spezzettale e poggiale sulla pasta(per l'esattezza devi spingere col dito l'acciuga fino a toccare il fondo della teglia, così in quel punto si accumulerà anche il condimento e il pangrattato), versa sopra il condimento di cipolle e pomodoro, poi spolverizza con pangrattato tostato e fai cuocere in forno preriscaldato a 200° per 20 minuti. Appena è trascorso il tempo sforna lo sfincione e cospargi con le scaglie di caciocavallo. Si può mangiare a qualunque temperatura, questione di gusti...

11 gennaio, 2007

Gnocchi di ricotta e spinaci

..sicuramente devo perfezionare la loro forma...il gusto invece va bene..questi gnocchetti deformi sono soffici e delicati...si preparano in pochissimo tempo, peccato necessitino di un'ora di riposo prima di essere cotti...comunque sapendolo, ci si organizza...buoni però!!
Ingredienti: per ottenere una 30-ina di gnocchi occorrono 200gr di ricotta di pecora/100gr di spinacini freschi/ 100gr di farina bianca/ 40gr di grana grattugiato/ 1 uovo/ un pizzico di sale & pepe (altri 30 gr di farina per infarinare gli gnocchi)
Cuoci gli spinacini per pochi minuti, non più di tre, in acqua bollente salata; scolali per bene, strizzali e tritali (io li ho praticamente disintegrati al mixer...credo sia meglio invece fare a mano!). In una terrina amalagama ricotta, spinaci tritati, grana, uovo, farina setacciata, sale & pepe. A questo punto il mio composto era piuttosto morbido, penso capiterà anche a te quindi, forma gli gnocchi tipo quenelle aiutandoti con due cucchiai; passali nella farina e lasciali a riposo sul piano da lavoro per circa un'ora.
Cuoci gli gnocchi poco per volta, scolali con un mestolo forato dopo 1 minuto che sono tornati a galla; condisci con burro fuso & salvia, infine spolverizza sopra un pò di grana.

08 gennaio, 2007

Involtini di pesce spada con salsa rustica

...io ho utilizzato del pesce spada, ma è possibile anche utilizzare ricciola, sogliola, spatola o pesce san pietro...è un piatto molto mediterraneo, anzi è proprio isolano...c'è il cappero di Pantelleria, c'è il pomodorino di Pachino, c'è il formaggio primo sale..addirittura la panatura l'ho fatta macinando il pane nero di Castelvetrano!!! Avrò esagerato?! eheh...
Ingredienti: calcolate tre involtini a persona, quindi per 4 persone ci vogliono 12 filetti di pesce/200gr formaggio primo sale/4 acciughe sott'olio/mentuccia fresca/olio extra vergine/ per la salsa: 250gr di pomodorini/ una cipolla rossa/vino bianco per sfumare/ un cucchiaio di capperi dissalati/ maggiorana o origano/olio/ per la panatura: 4 cucchiai di pangrattato o pancarrè macinato/2 cucchiai di grana grattugiato/qualche rametto di timo e rosmarino (non ho scritto "sale" da nessuna parte, gli ingredienti sono abbastanza salati per loro natura..non dobbiamo aggiungerne)
I filetti devono essere piuttosto sottili, poco più di mezzo cm, quindi potresti aiutarti con un batticarne..con delicatezza!! Metti al centro di ogni filetto due pezzetti di primo sale, una fogliolina di menta e un pezzetto di acciuga, considera che una acciuga dovrà bastare per tre involtini; chiudi l'involtino, passalo nell'olio e poi nella panatura (la panatura dovrà essere macinata per bene al mixer). In una padella con poco olio fai colorire gli involtini da tutti i lati, poi la cottura verrà completata in forno preriscaldato a 180°.
Per la salsa: fai appassire la cipolla in poco olio poi, quando è morbida, sfuma con un dito di vino bianco; aggiungi i pomodorini tagliati a metà, i capperi, metà dei quali tagliati a striscioline sottili, e la maggiorana, lascia cuocere per circa 15 minuti. Intanto completa la cottura degli involtini in forno, a 180° per 10 minuti. Servi gli involtini con la salsetta rustica.

05 gennaio, 2007

Tortino di patate

...dal mio fornetto direttamente a casa vostra..ta-taaaà!!! sfoglie sottilissime di patate con bordi croccantissimi! si tratta di un modo carino di servire l'intramontabile (giustamente!) contorno di patate...
Ingredienti: 500gr patate/ 60gr burro fuso/ timo/ rosmarino/ sale & pepe
Preriscalda il forno a 200°. Sbuccia le patate e affettale con una mandolina, asciugale bene con carta assorbente. Rivesti il fondo di uno stampo a cerniera con carta da forno e componi il tortino, sovrapponendo le patate a strati. Su ogni strato versa un pò di burro fuso, le erbe sminuzzate, poco pepe e un pizzico di sale. Copri la superficie con carta da forno, ritagliata a disco, e lascia cuocere per 45 minuti; prosegui la cottura per altri 10 minuti togliendo il foglio protettivo.

04 gennaio, 2007

Polpette d'agnello aromatiche con salsa allo yogurt

...giuro! L'agnello è finito!! Avevo gli ultimi pezzettini, tutti irregolari, un pò insignificanti..ho pensato di disintegrarli e farne polpette...
Ingredienti: 300gr di carne di agnello tritata/qualche rametto di timo/1 cucchiaino di zenzero fresco grattugiato/3 cucchiai di grana grattugiato/ pangrattato/1 uovo/semi di sesamo/125 ml di yogurt greco/1 lime/sale & pepe qb
Amalgama la carne con uovo, formaggio, timo e zenzero; aggiungi un pizzico di sale; se il composto è troppo morbido aggiungi anche del pangrattato. Forma delle piccole palline, passale nel pangrattato mescolato con i semi di sesamo. Friggi in olio d'oliva. Per la salsa, mescola lo yogurt con il succo di mezzo lime, aggiungi un pò di sale e del pepe appena macinato.

03 gennaio, 2007

Costine d'agnello con pere e salsa al Nero D'Avola

...oggi, per puro diletto, ho deciso di mettere in pratica una ricetta del Corso di Cucina Creativa tenuto dal bravissimo Natale Giunta...mi si è materializzato un piatto davvero originale, bello da vedere (la pera mi dà gioia, di fuori rosella e dentro bianca!!), con un gusto interessante grazie al contrasto dolce-salato, che tanto piace al mio chef!
Ingredienti: per 4 persone occorrono 8 costine d'agnello/200ml di Nero D'avola/25gr zucchero/1 pera/ 1 stecca cannella/ olio extra vergine d'oliva/ sale e pepe
(per il brodo d'agnello: sedano/carota/ cipolla/1 dito di vino rosso per sfumare/ossa d'agnello/300 ml d'acqua/ rosmarino/25gr farina/25gr burro)
Per il brodo d'agnello, metti in un tegame olio, sedano, carota, cipolla, rosmarino e le ossa d'agnello; lascia un paio di minuti sul fuoco, poi sfuma col vino rosso; appena il vino è sfumato aggiungi l'acqua e lascia cuocere per circa 40 minuti; poi filtra. Incorpora il brodo filtrato in un roux chiaro, ottenuto mettendo sul fuoco il burro e la farina, in modo da ottenere un brodo legato. A parte cuoci le pere a quartini nel vino, a cui avrai aggiunto lo zucchero e la stecca di cannella; lascia cuocere per 10-15 minuti.
Scotta le costine in una padella antiaderente, poi togli le costine dal fuoco e nella stessa padella sfuma il vino in cui hai cotto le pere, aggiungi una cucchiaita di brodo legato e lascia restringere sul fuoco, fino ad ottenere una salsa. Componi il piatto servendo la costina con un quarto di pera tagliata a ventaglio, la stecca di cannella e la salsa al Nero d'Avola.

02 gennaio, 2007

Crema di zucca con carciofi croccanti

Dopo il tour de force gastronomico delle festività credo molti abbiano voglia, come me, di qualcosa di leggero senza perdere il piacere del gusto... e visto che oggi c'è anche freddino, questa cremina calda fa proprio al caso nostro!
Ingredienti: per 4 persone vanno bene 500gr di zucca/1 cipolla/750ml di acqua/ sale /2 carciofi/farina/ricotta di pecora
Sbuccia la zucca e tagliala a dadini; metti in un tegame zucca, cipolla affettata, acqua, un pò d'olio d'oliva e un pò di sale; lascia cuocere per 15 minuti; poi elimina l'acqua in eccesso e frulla il tutto.
Sbuccia i carciofi, tagliali sottilissimi con una mandolina, cospargi col succo di mezzo limone e infarinali. Friggi i carciofi in olio di oliva ben caldo, fino a quando diventano croccanti; aggiusta di sale. Versa nei piatti la crema di zucca, completa con i carciofi croccanti e pezzettini di ricotta.