22 giugno, 2007

Spiedini di pescatrice, pere e peperoni

...questa ricetta merita di non essere dimenticata...molto particolare e molto buona...indicata per tutti i pesci dalle carni bianche; io amo la rana pescatrice e questa ho usato...pere e peperoni stanno divinamente insieme (già altri appassionati del gusto vi facevano notare peperoni e fragole...) e sono sorprendenti con il pesce...
Ingredienti: per due persone, 500 gr di filetti di coda di rospo/ 1 limone/1 peperone giallo/olio evo/rosmarino-timo-maggiorana-finocchietto selvatico/ sale e pepe
Sfilettate il pesce, poi dividete i filetti in cubetti di qualche cm; versate in una pirofila la scorza grattugiata del limone, il succo del limone filtrato, le erbe aromatiche triturate, 3-4 cucchiai di olio evo, sale, pepe e il pesce a cubetti; coprite la pirofila con la pellicola e fate marinare per 2 ore in frigorifero. Sbucciate le pere e tagliatele in piccoli cubetti, irrorateli con il succo di mezzo limone, per evitare che si anneriscano; tagliate i peperoni in piccoli quadretti.
Preparate gli spiedini alternando, pere-pesce-peperone. Cuocete sulla piastra caldissima per 5-6 minuti, girando da tutti i lati, in modo da far dorare uniformemente la superficie, poi completate la cottura in forno preriscaldato a 250° per circa 7-8 minuti. Salate, pepate ed irrorate con un filo d'olio prima di servire.

20 giugno, 2007

Crostata al "gelo di mellone"

In Sicilia la grossa cucurbitacea dalla polpa rossa e succosa, conosciuta come cocomero o anguria, viene comunemente denominata "mellone". Coltivata in quantità imbarazzanti viene consumata nei modi più svariati, a fette ghiacciate, nei chioschetti per strada, o sottoforma di preparazioni dolci, ovvero gelo, gelati e granite. Il gelo di mellone è sicuramente la preparazione più singolare e tipica delle mie zone; si tratta di una sorta di gelatina aromatizzata con cannella e vaniglia, che origina presumibilmente dalla cultura gastronomica degli "arberesch". Queste popolazioni giunte dalla vicina Albania si insediarono in un territorio che ancora oggi abitano, Piana degli Albanesi appunto, in cui conservano usi, costumi e lingua del loro popolo d'origine.
Vi passo la ricetta di questo gelo di mellone, da servire da solo in coppette, come si farebbe con un budino, o da usare come ripieno di una fresca crostata...
Ingredienti: per il gelo, 1 litro di succo di anguria/100 gr di amido (comunque la proporzione è, tanti gr di amido pari ad un decimo della quantità in ml del succo di anguria)/zucchero, quanto basta/ una stecca di cannella/una manciata di pistacchi al naturale/gocce di cioccolato o una tavoletta di cioccolato fondente da 125gr/una bustina di vanillina in polvere/ qualche fiore di gelsomino; per la crostata: 250gr di farina/125gr di burro/2 tuorli/125gr di zucchero/una bustina di vanillina
Preparate come sempre la base di pasta frolla, riponetela in frigo per almeno 1h; poi stendetela in una tortiera e cuocetela con cottura cieca per 15 minuti, in forno preriscaldato a 180°; trascorso questo tempo, cuocetela senza copertura per altri 10 minuti circa. Quando sarà tiepida rivestite la superficie con il cioccolato fondente fuso e riponetela in fresco.
Per il gelo: tagliate a tocchetti l'anguria, eliminate la maggior parte dei semini neri, e passatela; misurate il succo ottenuto e aggiungete 1/10 in gr di amido, aiutandovi con una setaccio, in modo da evitare grumi; zuccherate, con tanto zucchero quanto basta, il che dipende ovviamente dalla vostra anguria (in linea generale sarebbe preferibile non mettere più del 10% in gr di zucchero rispetto al quantitativo in ml di succo); aggiungete la vanillina in polvere, la stecca di cannella e fate addensare sul fuoco, a fiamma medio-bassa, mescolando di continuo e lasciando cucinare fino a tre minuti circa dopo il bollore. Spegnete e lasciate intiepidire.
Se opterete per il gelo in coppette, quando questo sarà freddo conditelo con le gocce di cioccolato fondente, guarnitelo in superficie con i pistacchi tritati e la cannella in polvere e lasciatelo raffreddare in frigorifero per almeno una notte; per la crostata, invece, versate il gelo tiepido sulla base di frolla e ponete il tutto in frigorifero per almeno una notte; prima di servire completate con pistacchi tritati e cannella in polvere.

Completate lasciando cadere qui e là in superficie qualche fiore di gelsomino... che seppure non verrà mangiato, regalerà al vostro dolce il suo straordinario profumo...

13 giugno, 2007

Crostata al limone e cocco

..eccomi! E' da un pò di giorni che preferisco/desidero mangiare cibi dolci piuttosto che salati... alla ricerca di idee stuzzicanti, mi sono imbattuta nella ricetta di questa esotica crostata... andava provata... facilissima da fare e dal gusto nn banale... la consiglio...
Ingredienti: per la pasta frolla, 200gr di farina/100gr di burro/70gr di zucchero/1 uovo; per il ripieno, 125 gr di burro morbido/250gr di zucchero/4 uova/ 150 gr di yogurt bianco/3 cucchiai di succo di limone/ due cucchiai di scorza di limone grattugiata/ 1 bustina di vanillina in polvere/90 gr di farina di cocco/ zucchero a velo da spolverizzare sopra
Preparate la pasta frolla con gli ingredienti di cui sopra, poi conservatela in frigo per 30 minuti. Intanto preriscalda il forno a 180° e prepara al ripieno: sbatti il burro con lo zucchero, fino ad ottenere un composto cremoso e soffice; aggiungi un uovo alla volta ed amalgama bene ad ogni aggiunta (da questo momento in poi usa una forchetta o una frusta ..e una certa delicatezza). Aggiungi lo yogurt, la vanillina, il succo di limone, la scorza di limone, la farina di cocco e mescola il tutto. Cuoci la base di pasta frolla, per i primi 10 minuti coperta da carta da forno con dei pesetti, poi elimina i pesi, la carta da forno e appiana la superficie con un cucchiaio, rimetti in forno e completa la cottura per altri 5 minuti. Versa il composto sulla base di frolla quando questa sarà tiepida e cuoci in forno per circa 30 minuti. Spolverizza con zucchero a velo...
...la morte sua è con palline di gelato alla vaniglia :))

09 giugno, 2007

Risotto con bucce di limone e pistilli di zafferano

... la ricetta di questo risotto mi è stata data da Natale Giunta in occasione di un suo corso di cucina... mi piaceva condividerla con voi, oltre che per la bontà del piatto, per sottolinearvi due passaggi che ho trovato molto interessanti e assolutamente ripetibili... 1. l'uso del pomodoro secco nel fumetto di pesce e 2. l'aggiunta del soffritto mentre il risotto è in fase di cottura (per me una vera chicca!)...

Ingredienti: per 4 persone occorrono, 300gr di gamberi freschi/ pistilli di zafferano/350 gr di riso carnaroli/mezza cipolla bianca/ 2 limoni/ vino bianco per sfumare/ 1 noce di burro/sale & pepe; per il fumetto di pesce, le carcasse e le teste dei gamberi/ 2 carote/1 cipolla/2 coste di sedano/1 spicchio di aglio/5-6 pomodori secchi/1 foglia di alloro/olio evo/ vino per sfumare/ 500ml di acqua/sale

Preparate il fumetto: versa carcasse e teste dei gamberi in un tegame, aggiungi l'aglio in camicia, poi la cipolla, le carote, il sedano e il pomodoro secco, tagliati grossolanamente, un filo d'olio e lascia insaporire il tutto per 5 minuti; sfuma con un dito di vino bianco; aggiungi alla fine 500ml di acqua calda, l'alloro e lascia sobbollire per circa 30 minuti. Aggiusta di sale, a cottura ultimata filtra e tieni da parte.

Per il risotto: prepara un soffritto con mezza cipolla bianca e tienilo da parte. In un tegame tosta il riso, appena è ben caldo sfumalo con un dito di vino bianco, poi bagna con qualche mestolo di fumetto; dopo 5 minuti aggiungi un pizzico di pistilli di zafferano e il soffritto precedentemente preparato; lascia cucinare, mescolando spesso e aggiungendo di volta in volta qualche mestolo di fumetto. Dopo 15 minuti circa di cottura aggiungi le bucce dei limoni grattugiate (grattugia solo la buccia, evitando l'albedo, la parte bianca interna..) e aggiusta di sale. Il riso sarà pronto dopo circa 18 minuti di cottura, 1 minuto prima di toglierlo dal fuoco aggiungi i gamberi sgusciati e una noce di burro.

...l'ideale sarebbe usare limoni appena raccolti o comunque freschissimi... in mancanza di frutti del genere mi sento di consigliarvi di sostituire i limoni con un lime...

05 giugno, 2007

Buongiorno!

... passeggiando tra i palazzi barocchi di Ragusa Ibla...