22 dicembre, 2007

**MERRY CHRISTMAS!!!** :-D

Auguri a tutti voi, a quelli che mi leggono anche se non lasciano segni del loro passaggio! a quelli con cui parlo attraverso "pizzini" (eheh) e che ormai sento come amici, a quelli che scopro da poco tempo e vorrei rimanessero ancora!!! E quindi, comincio: ai miei insetti preferiti, la mia Apetta, unica, è la parola giusta, e ad nuovo bellissimo Moscerino siculo, alla Cuoca Apprendista, la fatina dei dolci, alla raffinata Elisabetta di Alice e il vino, alla dolce Anna, alla mia compaesana Afrodita, a Fabien, che ci è mancato tantissimissimo! a Cipolla, che mi piace tanto come cucina e racconta, a Sandra, persona deliziosa e grande cuoca, alla dolcissima Silvia, a Tuki che è una maestra di dolci e fotografia (grandiosa!), ai mitici ragazzi del Maiale Ubriaco, a Francesco food traveller, che scopro da poco, una vera rivelazione! ad Adina, bravissima e sempre originale, a Cat, con le sue ricette genuine e i suoi post che sembrano fiabe, alla dolce Violacea, a Uovosodo, che peccatissimo, posta troppo di rado! a K, grande cuoca di pesce! ai simpatici ragazzi della Piccola Casa! alla Gloooo, che ho nel cuore, la prima persona che ha lasciato un commento nel mio blog! a Sergiott, pieno di risorse! a Francescav, che una ne pensa e cento ne fa! alla dolce Tulip! all'adorabile Vivianella (quando si dice una persona solare!); alla scoppiettante Adrenalina; a Fiordizucca, un vero mito; a Venere, specializzata in antipasti! a Teresa! a Cookie! ad Elisabetta! a Sere! allo Zucchino d'oro! a Nini, bravissima a fare i dolci! a Babette, blogger affascinante, dai piatti originalissimi! alla brava e dolce Orchidea! alla grandiosa Sigrid, del cavoletto di bruxelles, che adoro! a Cibius, ma tanto ce li faremo di presenza! a Fraaank, che non posso mai contattare, perchè non ha neanche un blog! eheh... A Christian, un vero artista! a Morrison! a Giorgio, simpaticissimo! a Bisaaaaa, ueeee! ...ahhhh ...a mariopiemontebla-bla! a Massimo, di Kelablu! se ho dimenticato qualcuno, non volevo! Baciiiiiiii Vi auguro un Felicissimo Natale in compagnia delle persone che amate!

15 dicembre, 2007

Involtini di pesce spada ai pistacchi e agrumi di Sicilia

Pronti per una full immersion di sicilianità?! Molto bene! Oggi vi propongo un interessante mix di sapori, il pistacchio colora tanto e di un verde brillante, l'arancia armonizza bene gli ingredienti, il limone stempera il dolciastro dell'uvetta e dei pinoli, un sentore lontano di ragusano contrasta piacevolmente e ci riporta alle calde atmosfere isolane... tutta la Sicilia sembra racchiusa in quel fazzoletto di pesce!
Ingredienti: per 2 persone, 6 fettine sottili di pesce spada/ 1 cipollotto/40 gr di pistacchi al naturale/ 2 cucchiai di pinoli/ 2 cucchiai di uva sultanina/ 2 acciughe sott'olio/pane di grano duro raffermo, per ottenere 100gr di pangrattato/ 1 arancia/ 1 limone/ 1 cucchiaio abbondante di ragusano (oppure, se proprio non lo trovate, una miscela di provola piccante e grana)/ olio evo/ sale e pepe
Con un batticarne rendete le vostre fette di pesce spada ancora più sottili, usando l'accortezza di bagnare spesso la superficie del batticarne e molta delicatezza! Tagliate ogni fettinina in due, in modo da ottenere due involtini. In una padella fate appassire un cipollotto affettato con due cucchiai di olio evo, poi aggiungete due acciughe e fatele sciogliere; unite i pinoli, l'uvetta, una fettina di pesce e gli scarti delle altre fette in piccoli pezzi, fate cuocere per 5 minuti a fiamma bassa. A parte tritate i pistacchi, mescolateli al pangrattato, unite il formaggio grattugiato, il condimento preparato prima in padella, un pizzico di sale e legate il tutto con il succo di un'arancia, il succo di mezzo limone e un filo di olio extra vergine d'oliva. Mettete una cucchiaiata di questo composto al centro di ogni fettina e comprimetelo con la punta delle dita, in modo da ridurne il volume; chiudete gli involtini e infilateli, uno alla volta, in due spiedi di legno. Ottenuti gli spiedini (ognuno avrà 5 involtini) inumidite la loro superficie con un pò di olio e passateli nel pangrattato; cuoceteli per una decina di minuti sulla griglia calda ed intanto aggiustateli di sale. Servite con degli spinacini freschi e un'emulsione di succo d'arancia, olio evo e un pizzico di sale

13 dicembre, 2007

La cuccìa per festeggiare Santa Lucia

Santa Lucia mi sta davvero a cuore... la Santa "che serba sani gli occhi dei suoi devoti"!

Si racconta che nel 1646 Siracusa sia stata colpita da una gravissima carestia e che, nel momento di maggiore disperazione, giunse in porto una nave carica di frumento. Era giorno 13 Dicembre e si gridò al miracolo! Il frumento venne distribuito subito alla popolazione affamata... non c'era altro tempo da perdere con la macinazione, per farne farina e poi pane o pasta e quindi il grano venne consumato così com'era, semplicemente bollito... Da allora in questa giornata dell'anno in tutta la Sicilia si commemora Santa Lucia evitando pasta e pane (ed in sostituzione ci si abbuffa di arancine e sformati di patate! infatti non è che sappia moltissimo di penitenza...eheh! pensate che oggi in un famoso bar palermitano sono state preparate ben 20.000 arancine!!mammamia!) e mangiando la cuccìa, un dolce al cucchiaio a base di grano tenero cotto e condito con della crema alla ricotta, al mosto cotto, al latte, al cioccolato e chissà in quanti altri modi che neanche conosco... la variante che mangio di solito, e che qui vi descrivo, è con crema alla ricotta (che poi è molto simile a quella che si usa per fare i cannoli)

Ingredienti: 500gr di grano tenero/1 Kg di ricotta di pecora freschissima/ 400gr di zucchero/ 50 gr di gocce di cioccolato fondente/2 cucchiai di scorza d'arancia candita o di zucca candita/2 arance/ 1 bustina di vanillina/ 1 cucchiaino di aroma di fiori d'arancio/ 1 bastoncino di cannella/ un cucchiaino di sale

Mettete 3 giorni prima il grano a bagno in acqua; ogni giorno cambiate l'acqua. Il giorno in cui lo dovrete cucinare, copritelo con nuova acqua tanto da sovrastarlo circa di due dita, aggiungete la scorza di mezza arancia e un cucchiaino di sale; ponete sul fuoco e lasciate cuocere a fiamma bassa per circa 2 ore, mescolando di tanto in tanto (assaggiandolo dovrà essere tenero). La notte prima avrete aggiunto lo zucchero alla ricotta e l'avrete riposta in frigorigero. Adesso prendete la ricotta zuccherata e passatela poco per volta attraverso un setaccio a maglia fine. Ottenuta la crema, conditela con il cioccolato fondente, la cannella ridotta in piccoli pezzi, l'arancia candita (o la zucca candita), l'aroma di fiori d'arancio e la bustina di vanillina. Appena il grano è pronto, scolatelo e mettetelo da parte aspettando che raffreddi; aggiungetelo poi alla crema di ricotta e amalgamate bene, completate con altra scorza d'arancia grattugiata. Decorate la superficie a vostro piacimento (io ho usato scorza d'arancia grattugiata e pezzetti di cannella)

11 dicembre, 2007

Strangozzi scampi e chiodini

Gli strangozzi sono un tipo di pasta tipico della tradizione contadina di Spoleto e Foligno, ma ormai diffuso in tutta l'Umbria, e non solo; si tratta di una pasta lunga, a sezione quadrata, spessa e con superficie ruvida, che gli permette di trattenere benissimo i sughi! che meraviglia! Chiamati anche strozzapreti o strangolapreti per loro somiglianza alle stringhe delle scarpe con le quali gli anticlericali, durante il dominio dello Stato Pontificio in Umbria, uccidevano i preti! Secondo i racconti i malavitosi si appostavano in punti strategici in attesa del passaggio di qualche prete e al loro arrivo si toglievano le stringhe e... zac! li strangolavano... beh.. che dire?! questo piatto è un pericolo, perchè ammesso che scampiate agli strangozzi, non so come ve la caverete con i chiodini!
Ingredienti: per 4 persone, 300 gr di strangozzi/un pugnetto di funghi secchi/300 gr di chiodini/qualche pomodorino/un ciuffetto di finocchietto selvatico (ma senza va benissimo lo stesso)/ 300gr-400gr di scampi/aglio/prezzemolo/vino bianco per sfumare
Metti i funghi secchi a bagno in acqua tiepida; monda i chiodini; in una padella soffriggi due spicchi d'aglio e versa i funghi secchi strizzati e i chiodini, sfuma con un dito di vino bianco, poi abbassa la fiamma e lascia cuocere per 8-10 minuti, bagnando di tanto in tanto con poca acqua dei funghi secchi. Aggiungi dei pomodorini, divisi a metà e privati dei semi e del succo in eccesso. Aggiungi il ciuffetto di finocchietto precedentemente sbollentato. Aggiusta di sale e pepe. Alla fine aggiungi gli scampi sgusciati, che farai colorire da tutti i lati in non più di tre minuti (devono rimanere morbidi!) Dopo aver cucinato gli strangozzi, saltali in padella con il condimento. Impiatta e completa con del prezzemolo appena tritato.

09 dicembre, 2007

Lasagne vegetariane (zucca-spinaci-funghi)

... non che mi importi più di tanto l'apporto calorico di ciò che mangio, nel senso, se se magna, se magna!... però devo riconoscere che queste lasagne sono davvero leggere nonostante il loro essere meravigliosamente pasticciate! Al posto della besciamelle ho fatto una crema di zucca e ricotta! E' pur vero però che la leggerezza delle mie porzioni era da attribuire anche a quei 3 miseri straterelli che ho fatto! Voi, ascoltatemi, fatene almeno 5-6 di strati, che sarà molto più godurioso... ;D. Questa ricetta la mando alla bella Francescav per la raccolta "Aspettando Natale"
Ingredienti: 500gr di zucca/400gr di spinaci/300 gr di funghi misti, compresi porcini/1 scalogno/120gr ricotta di pecora/ grana grattugiato/una noce di burro/un dito di vino bianco/cannella/olio evo/lasagne all'uovo/brodo di verdure

Taglia la zucca a dadini, ponila nel microonde per 5 minuti, girandola di tanto in tanto; falla rosolare nel burro, sfuma con un dito di vino bianco e lascia evaporare. Unisci 3 mestoli di brodo bollente e lascia cucinare per 10 minuti; aggiusta di sale.
Monda i funghi e tagliali a lamelle. Riduci a fettine lo scalogno e soffriggilo in una padella con 3 cucchiai di olio; unisci i funghi, un mestolino di brodo bollente, e cuoci per 5 minuti a fuoco dolce; poi unisci gli spinaci, precedentemente lessati, e fai cuocere per altri 5 minuti; aggiusta poi di sale e pepe.
Con il frullatore ad immersione riduci in crema la zucca, aggiungi la ricotta e frulla per amalgamare il tutto.
Imburra una pirofila, stendi sul fondo un velo di crema di zucca, poi uno strato di lasagne, di nuovo crema, poi spinaci e funghi, cospargi con abbondante grana grattugiato, cannella in polvere, un pò di pepe; ripeti fino ad esaurimento degli ingredienti. Cuoci in forno caldo a 200° per 20 minuti (prima di infornare bagna la superficie con un mestolino di brodo e completa con qualche ciuffetto di burro)

05 dicembre, 2007

AGGIORNAMENTO (in fondo al post!) Lungo le strade di Montalbano...e di Iron Blog!

Iron Blog, per poco mi partivano le coronarie!
Posso postare la ricetta adesso?... direi di sì! ma perchè sono perennemente in ritardo?!
Ecco la mia storia sulla sfida di Iron Blog: sabato, di buon mattino (saranno state le 10) decido di leggere la mia posta, trovo una serie di mail... comincio a leggere in ordine dalla più vecchia...nella prima, la mia adorabile sfidante Viviana, mi chiedeva perplessa notizie sugli ingredienti... beh, in effetti il giorno della gara si avvicinava... continuo a leggere...oddio... gli ingredienti erano già stati scelti!! io me ne stavo ancora lì sdraiata placidamente??? schizzo dal letto tipo terremotata, occhio sgranato, in giro non vedo altro che triglie, finocchietto, riso e uva passa... per 15 minuti mi interrogo sul perchè dell'uva passa... mi arrovello sulle possibili combinazioni... ho pensato di tutto, dalla girandola di triglie con sformatino di riso Venere, al risotto limone finocchietto e triglie, all'arancina di triglie e finocchietto... indecisione pazzesca! di una cosa ero super sicura, bisognava aggiungere i pinoli, perchè per me quei due sono marito e moglie, al pari di Ginger Rogers e Fred Astaire, Stanlio e Ollio! c'è chi da piccolo credeva che uva passa e pinoli crescessero insieme nella stessa pianta!
Dopo aver riacquisito lucidità ho partorito questo piatto:
TIMBALLINO DI TRIGLIE CON SALSA AL FINOCCHIETTO SELVATICO

Ingredienti: per 4 porzioni 250gr riso Carnaroli- 600 gr di triglie- unbel mazzetto di finocchietto- un cucchiaio di uva passa- un cucchiaio di pinoli- zafferano in pistilli- olio evo- sale (per il fumetto, resti delle triglie sfilettate, acqua, pistilli di zafferano, uno spicchio d'aglio, qualche pomodorino secco, prezzemolo, olio evo, sale qb)

Sfiletta le triglie e tienile da parte; con le lische e le teste fai un fumetto leggero, mettendo un pò d'acqua, dei pistilli di zafferano, uno spicchio d'aglio, qualche pomodorino secco e del prezzemolo, lascia cuocere per 30 minuti circa, aggiusta di sale, poi filtra il tutto. Fai tostare il riso in un ampio tegame, sfuma con il fumetto elascia cuocere aggiungendo di volta in volta altri mestoli di fumetto caldo. A metà cottura aggiungi l'uva passa. Aggiusta di sale. Il riso sarà pronto in circa 15 minuti. Alla fine aggiungi al risotto dei pinoli precedentemente tostati. Fodera uno stampino da forno con i filetti di triglia. Metti il riso all'interno dello stampino e passa in forno preriscaldato a 200° per circa 8-10 minuti. Intanto prepara la salsa: sbollenta del finocchietto in acqua salata (pochi minuti, giusto il tempo di fare sprigionare il suo aroma) poi passa velocemete in acqua ghiacciata per bloccare la cottura e mantenere il colore brillante; sgocciola il finocchietto e frullalo al mixer con un filo d'olio fino ad ottenere una salsa (se necessario aggiungi un pò della loro acqua di cottura), infine filtra con il colino cinese, per avere una salsa liscia, che ridurrai brevemente sul fuoco, per aumentarne la densità. Componi il piatto, versa sul fondo la salsa a specchio, capovolgi il timballino, completa con pinoli tostati e pistilli di zafferano.

Adesso mi rimetto al giudizio del grandissimo chef Ciccio Sultano, che già solo il nome mi fa paura... (e al vostro, miei meravigliosi lettori!)

AGGIORNAMENTO

Finalmente la sfida si è conclusa... ohhh! Uno dei miei chef preferiti, ovvero il grandissimo e originalissimo Ciccio Sultano, ha premiato il piatto della mia sfidante. Ho perso, ma in realtà anche io ho vinto ( e questo lo capirete al punto 4)! :D

Intanto, tanto di cappello a tutti e due! Mi inchino a chi più di me ne sa... però, qui sono a casetta mia, e devo/posso dire due cose, anzi 4:

1. Fare il timballino è una stupidaggine, non ci vuole poi così tanta maestria secondo me (e poi non si richiedeva una ricetta semplice, ma una ricetta!), ergo, voi lettori non vi scoraggiate e provate la ricetta, che è facilissima! (è vero che certe volte mi avventuro in piatti difficili, vedi gli involtini di pesce sushi-style... sarà colpa della mia deformazione professionale... ragazzi sono un chirurgo io! anzi un micro-chirurgo!!)

2. Riguardo al tempo di cottura, devo dire che ho provato a cuocere il timballino in 3-4 minuti, ma con un forno normale di casa, la triglia resta cruda... gli 8 minuti, sarà colpa del mio forno fasullo, li ho trovati necessari ahimè! Dunque per chi avesse un forno normale, purtroppo devo continuare a consigliare 8 lunghi minuti di cottura!

3. Per il mio gusto personale eviterei l'uva passa... se devo dire la verità, secondo me, eliminarla potrebbe essere una buona idea!

4. La mia vittoria personale l'ho avuta perchè per me era importante il giudizio sull'armonia degli ingredienti! olè! e per l'occasione, mi mostro a chi mi legge! che io sti lettori li adoro! mwa!

03 dicembre, 2007

work in progress

Qui non si scherza!!!! Mi spremo le meningi per la sfida di Iron Blog... Ciccio Sultano??? Perchè iperventilo?! ...così! Giusto un pò d'ansia... ehehe ...ridiamoci su! Che è meglio!
In bocca al lupo anche alla mia bravissima e simpaticissima sfidante Viviana, del blog "Cosa ti preparo per cena?" che come me dovrà preparare un piatto originale usando i 4 ingredienti scelti dal team di spentolatrici doc di Kelablu, che per l'occasione si sono così pronunciate: triglie- uva passa (mmm...come sono felice)- finocchietto -riso!
Che belle queste sfide adrenaliniche all'ultima forchetta!!
P.S. ...inutile dire che sono giorni che ingurgito triglie! e non solo io...eheh!!!

01 dicembre, 2007

Filetto all'arancia e pepe rosa per Rosae Mnemosis

Insieme al mio amico Patrick Lanzino, sommelier, ho avuto il piacere di provare questo buonissimo rosso, prodotto dall'azienda vinicola Villa Petriolo.
Rosae Mnemosis, un ottimo chianti D.O.C.G, 90% sangiovese e 10% merlot, dal colore rubino chiaro, di grande carattere, con tannini molto equilibrati, piacevolmente dolce, rotondo e morbido al palato.
Cercavamo un buon secondo da abbinare... questo filetto all'arancia ci ha convinti ed ecco che vi suggerisco la ricetta!
Ingredienti: 4 medaglioni di filetto/ pepe rosa in salamoia/1 arancia/ olio evo/ misto 5 pepi/un cucchiaio di zucchero/sale/ acqua bollente
Pela l'arancia, tagliando fino a raggiungere parte della polpa, poi taglia la buccia alla julienne (deve comprendere la scorzetta, albedine e quel poco di polpa); metti la buccia ridotta a fiammiferi in una casseruola, aggiungi un pò d'acqua bollente e lascia sul fuoco per qualche minuto, in modo che si disperda l'amarognolo; poi aggiungi la polpa di mezza arancia, a tocchetti, un pò di olio, un pizzico di sale, un cucchiaio raso di zucchero, un mestolino di acqua bollente e lascia cuocere a fiamma bassissima per una decina di minuti, il tempo che il sughetto diventi sciropposo. Intanto condisci i filetti con grani di pepe rosa, spingendoli all'interno delle fibre, un pò di olio, una spolverata di misto 5 pepi. Metti una padella antiaderente sul fuoco, un filo d'olio, quando l'olio è ben caldo metti il filetto e pressalo bene sul fondo del tegame, in modo che formi una bella crosticina esterna; poi gira e termina la cottura (per ciò che mi riguarda la preferisco blue!). A questo punto sala la carne, con fior di sale e versa sopra il sugo all'arancia.
Altre incantevoli ricette per Rosae Mnemosis le trovate QUI, nel blog "divinando" di Silvia, di Villa Petriolo.