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28 giugno, 2008

Doppi involtini di gamberi e alga nori

... per fare questi involtini cercavo delle cialde di riso, mi sono persa per negozietti di cibi orientali, ho fatto amicizia con tutti gli Srilankesi immigrati a Palermo e mi sono fatta rifilare i cibi più assurdi, tra cui un frutto, tale jackfruit, a cui potrei pure essere mortalmente allergica (pensandoci bene sarà prudente mangiarlo in compagnia!!)... alla fine le cialde non le ho trovate e sostituite con questi magnifici fogli di brik, fatti invece con farina di frumento... questo è un doppio involtino (per una doppia croccantezza!;D), arrotolato appunto in due fogli di brik separati da una striscia di alga nori e ripieno di vermicelli di riso conditi con gamberi e verdure.. un ottimo antipasto orientale! ottimo anche inzuppato nella salsa di soia! :) Con quest'alga fritta il sapore mi ricorda un sacco quello dei futomaki tempura rolls... buonissimiiii!!
Sono anche molto facili e veloci da preparere... non vi occorrà più di mezz'ora!

Ingredienti per 6 involtini: 300 gr di vermicelli di riso; 250 gr di gamberoni; 1 zucchina; mezzo porro; 1 carota; 1 foglio di alga nori; cialde di riso o fogli per brik; olio di semi

Ponete per 15 minuti i vermicelli in acqua tiepida, poi scolateli e cuoceteli in acqua bollente salata per 3 minuti; scolate bene. Intanto soffriggete in un cucchiaio di olio evo il porro a rondelle, unite i gamberoni a pezzetti e lasciate colorire per un minuto, aggiustate di sale. A parte riducete carota e zucchina in minutissimi cubetti. In una ciotola unite vermicelli cotti, porro e gamberoni, carote e zucchine e mescolate bene. Tagliate i fogli per brik in due, bagnate leggermente il foglio in acqua e sgocciolatelo. Disponete al centro del foglio i vermicelli conditi, avvolgeteli piegando prima le estremità superiore ed inferiore, poi le laterali; tagliate una strisciolina di alga nori, ponetela attorno all'involtino e avvogente di nuovo il tutto con un altro foglio di brik. Ripetete l'operazione per tutti gli involtini. Infine, friggete in abbondante olio di semi bollente. Servite con della salsa di soia.

P.S. Un consiglio, prepate gli involtini al momento perchè freddandosi perderanno gran parte della loro croccantezza!

16 marzo, 2008

Crema di gamberi (zuppa o orecchiette?)

..io nel dubbio le ho fatte entrambe! Quello che più mi piace di questa crema di gamberi è sicuramente il suo essere vellutatissima senza neanche un goccio di panna... ciò la rende anche relativamente poco calorica...e poi, è così delicatamente saporita!! Voi potete scegliere quello che più vi aggrada... una bella crema di gamberoni, fumante, accompagnata da crostini di pane, oppure un bel primo, orecchiette con crema di gamberoni e ricci di mare... oppure tutti e due! ;D
(ahh...dimenticavo! facilissimi da preparare!)
Ingredienti PER LA CREMA DI GAMBERI: per 4 persone, 500 gr di gamberoni/ 400 ml di fumetto (le carcasse e le teste dei gamberi/ 2 carote/1 cipolla/2 coste di sedano/1 spicchio di aglio/5-6 pomodori secchi/1 foglia di alloro/olio evo/ vino per sfumare/ 500ml di acqua/sale) /30 gr di burro/ 25 gr di farina/ un dito di vino bianco/ crostini di pane per servire
Per prima cosa preparate il fumetto, come potete leggere qui! Ottenuto il fumetto, filtratelo e tenetelo da parte. In una casseruola versate il burro e la farina, amalagmateli bene a fiamma bassa, mescolando continuamente, poi unite un dito di vino e il fumetto ancora caldo. Mescolate per un paio di minuti, unite i gamberoni, privati del filino nero sul dorso e tagliati a tocchetti non troppo piccoli, e fate cuocere a fiamma bassa, mescolando delicatamente, per 15 minuti circa. Servite completando con abbondante pepe macinato, un filo di ottimo olio d'oliva e crostini di pane.
Oppure con la medesima crema potreste preparare delle ORECCHIETTE CON CREMA DI GAMBERI E RICCI DI MARE: per 4 persone, 350 gr di orecchiette fresche/la crema di gamberi prima descritta/uova di ricci di mare (per ogni persona calcolate una decina di ricci)/prezzemolo fresco/pepe
Per prima cosa preparate la crema di gamberi e tenetela da parte. Cuocete le orecchiette, scolatele al dente, poi versatele nella casseruola dove c'è la crema di gamberoni e mescolate tenendo sul fuoco, a fiamma medio-bassa, per qualche minuto, in modo che si amalgami e assorba bene il condimento. Servite subito, completando con uova freschissime di ricci di mare, del pepe appena macinato e un pò di prezzemolo tritato.
....in cambio della ricetta, un brindisi per me! grassssssssie! eheheh

02 marzo, 2008

un antipasto come un mazzetto di tulipani...

...mmm ...ti piace il pesce crudo? no?! ma questo è marinato! La marinatura è un tipo di cottura interessante... il cibo "cuoce" lentamente per effetto del limone ed intanto assimila pian piano i profumi delle spezie...
e poi, un piatto con questi colori mi rallegra la giornata, nn so a voi... mi procura davvero quasi un senso di benessere.. e quelle bacchettine, perfette! allungano ed impreziosiscono i gesti... quando il cibo diventa catarsi!
Quella è la valerianella che ho piantato un mese fa (grandi soddisfazioni!) mentre in basso a destra c'è un mucchietto di sale nero delle Hawaii... che con il pesce sta benissimo!
Per la marinata: il succo di un limone, 1/4 di cucchiaino di semi di finocchio, 1/4 di cucchiaino di semi di cumino, 4 cucchiai di olio extra vergine d'oliva, del pepe rosa appena macinato, un pizzico di sale; per 3-4 persone, 8-10 gamberoni rossi freschissimi!
Mescola gli ingredienti della marinata; sguscia i gamberi, lasciando le teste, incidili per tutta la lunghezza e allarga la polpa; adagiali in un piatto fondo, versa sopra la marinata e poni in frigorifero per almeno 2 ore (girandoli una volta); trascorso il tempo della marinatura, disponi i gamberi sul piatto da portata (eliminando tutti i semini), poi filtra il liquido delle marinata e versa qualche cucchiaio sui gamberi, completa con delle foglie di valeriana, pepe rosa appena macinato, un pizzico sale (io avevo questo famoso e coreografico sale nero... è stata un'occasione per usarlo!) e qualche goccio di olio extra vergine d'oliva.
P.S. Qualcuno si chiederà dove sono i tulipani... ma non lo so! io vedo in quelle teste così rosse dei tulipanini! eheh...

05 febbraio, 2008

Gnocchi alla liquirizia con ragù di triglie e trevigiano

Sono felice di questa prova... avevo in mente gli gnocchi alla liquirizia da moltissimo tempo, finalmente li ho fatti... devo dire che la liquirizia, nelle dosi da me usate, si percepisce appena, addolcisce piacevolmente l'impasto degli gnocchi e aggiunge una nota "fresca", a tratti "mentolata"... avendoli provati e immaginati in altre possibili versioni, mi sento di poter suggerire anche un abbinamento con funghi porcini oppure noci... ad ogni modo, il ragù di triglia e trevigiano sta molto, molto bene...

Ingredienti: per 5-6 persone, per gli gnocchi, 500gr di patate/100 gr di farina e altra qb/1 uovo/2 cucchiaini di farina di liquirizia/un pizzico di sale/ per il ragù, 5-6 triglie grandi o il doppio se trovate quelle piccoline/1 radicchio trevigiano/1 spicchio d'aglio/vino bianco per sfumare/prezzemolo/ sale & pepe

Prepara il condimento: sfiletta le triglie ed elimina quante più spine possibili; fai un soffrittino con uno spicchio di aglio diviso a metà e un paio di cucchiai di olio evo; aggiungi la triglia ridotta in minuti pezzetti e il radicchio in sottili striscioline; sfuma con un dito di vino bianco; allunga con un dito di acqua bollente, sale e lascia cuocere per 5 minuti; poco prima di finire la cottura completa con del prezzemolo tritato.

Prepara gli gnocchi: fai bollire in abbondante acqua salata le patate con tutta la buccia; appena saranno cotte, scolale, ed elimina la buccia; schiacciale con un passapatate, lasciandole cadere sulla superficie su cui poi le lavorerai (possibilmente in marmo). Versa sopra le patate schiacciate e distese, la farina setacciata, 2 cucchiaini di farina di liquirizia, un pizzico di sale, 1 uovo. Lavora velocemente (a quanto pare gli gnocchi sono tanto più buoni, quanto meno vengono impastati), se necessario aggiungi dell'altra farina (la quantità di farina che ho indicato è infatti del tutto approssimativa... la quantità necessaria è legata ad innumerevoli variabili tra cui, soprattutto, la qualità di patata utilizzata e la quantità di acqua che questa assorbe; ad ogni modo, considerate che dovrete ottenere un impasto liscio ed omogeneo, che non si appiccichi alle mani); una volta pronto l'impasto, non c'è bisogno di farlo riposare, invece con una tasca da pasticceria e delle forbici iniziate a far cadere gli gnocchi in abbondante acqua salata bollente. Quando saliranno a galla saranno pronti. Sollevateli con un mestolo forato, versateli nei piatti e conditeli con il ragù di triglia e trevigiano.

31 gennaio, 2008

Caponatina di scampi

Come promesso, questa ricetta la dedico a Cipolla, una blogger meravigliosa! I colori di questa caponatina mi piacciono da impazzire... quelle che vedete lassù sono lamelle di mandorle tostate, si vedono anche i pinoli, l'olivetta nera, i peperoni a julienne, un pezzetto di zucchina, il sedano, anche gli scampi si vedono!! Bellina questa!
Ingredienti: per 4 persone, una 15ina di scampi, più uno intero per persona/1 pomodoro rosso/1 zucchina genovese/ mezzo peperone rosso/ 1 melanzana non troppo grande/1 cipolla bianca/1 costa di sedano/una manciata di capperi/ una manciata di olive nere denocciolate/un cucchiaio scarso di uva passa/1 cucchiaio di pinoli/2 cucchiai di lamelle di mandorle tostate/3 cucchiai di aceto di mele/3 cucchiai di vino bianco/1 cucchiaio di zucchero di canna/qualche foglia di basilico/ sale qb
Taglia la melanzana a cubetti, lascia la buccia. Immergila per una decina di minuti in acqua salata, per farle perdere l'amarognolo; poi sgocciola, asciuga e friggi in olio bollente. Tieni da parte i cubetti fritti. Taglia a tocchetti il sedano, sbollentalo in acqua salata per una decina di minuti. Taglia a tocchetti non troppo piccoli la zucchina, a julienne il peperone; sbollenta il pomodoro, elimina la buccia e i semi interni, riduci in minuti tocchetti. Affetta la cipolla, falla appassire in un filo d'olio per circa 5 minuti; trascorso questo tempo, aggiungi i capperi, le olive nere a pezzetti, l'uva passa, i pinoli e le lamelle di mandorle; amalgama delicatamento il tutto. A parte in un'altra padella cuoci, per una decina di minuti, in un filo d'olio le zucchine, i peperoni e il sedano, precedentemente sgocciolato (le zucchine dovranno essere morbide, ma non perdere di consistenza; se fosse necessario aggiungi un mestolo di acqua bollente); dopo circa 5 minuti aggiungi i cubetti di melanzane, infine aggiusta di sale. A parte cuoci gli scampi, lessandoli semplicemente o cuocendoli al vapore; elimina la corazza esterna e taglia a cubetti. Prepara l'agrodolce: in un tegamino fai sfumare , per circa 5 minuti, 3 cucchiai di aceto di mele, 3 cucchiai di vino e 1 cucchiaio di zucchero di canna.
Intanto le verdure saranno pronte, aggiungi il soffritto di cipolla arricchito, gli scampi a pezzetti e i tocchetti di pomodoro; lascia insaporire sul fuoco per circa 3 minuti. Spegni. Componi le porzioni aiutandoti con una cocottina, completa il piatto con qualche foglia di basilico, lamelle di mandorle tostate e uno scampo.

19 gennaio, 2008

Spaghetti con crema di carciofi e gamberi

...mi sa che posterò un pò di ricette con i gamberi... ne possiedo una discreta scorta! L'abbinamento gambero-carciofo non è niente male! Posso dire che si tratta di un primo dal gusto molto "pulito", grazie al procedimento semplicissimo e ai pochi ingredienti di cui è fatto...
Ahhh... ieri ho conosciuto Moscerino! La primissima food blogger che conosco! Ma che cosa carina... nelle due ore passate insieme tra chiacchiere e risate le avevo anche anticipato la mia intenzione/necessità di cucinare questi mostri qua! detto-fatto moscerì, questo è il risultato!
Ingredienti: per 3 persone, 3 carciofi/ filetti di un pomodoro/ mezzo spicchio d'aglio/1 scalogno/peperoncino fresco/ 1 dito di vino bianco per sfumare/ qualche mestolo di brodo bollente/ mezzo kg di gamberi/prezzemolo fresco/ spaghetti/ olio evo/ sale e pepe
Pulite i carciofi togliendo le foglie esterne, eliminate le punte, tornite il gambo e lasciateli in acqua acidulata con il succo di un limone. Scottate in acqua il pomodoro, pelatelo, privatelo dei semi e riducetelo in sottili filetti. Versate in una padella un filo di olio evo, lo scalogno tritato, il mezzo spicchio d'aglio, un pezzeto di peperoncino e lasciate imbiondire, poi aggiugete i carciofi ridotti a lamelle, mescolate brevemente e sfumate con un dito di vino; aggiungete i filetti di pomodoro e qualche mestolino di brodo bollente; coprite e lasciate cuocere per circa 10 -15 minuti, fino a quando i carciofi sono teneri; se necessario aggiungete dell'altro brodo bollente. Aggiustate di sale, lasciate intiepidire (eliminate il peperoncino) e passate al mixer, fino ad ottenere una crema (qualora fosse troppo densa allungatela con un pò di acqua di cottura degli spaghetti). Private i gamberi del carapace, lasciando la testa e la coda; scottateli in padella con un filo di olio; aggiustate di sale. Riducete i gamberi a tocchetti, lasciandone uno intero per ogni piatto. Scolate la pasta al dente, spadellatela con la crema ai carciofi, i gamberi a tocchetti, del prezzemolo fresco tritato e un filo di olio evo (se necessario aggiungete dell'acqua di cottura degli spaghetti)

15 dicembre, 2007

Involtini di pesce spada ai pistacchi e agrumi di Sicilia

Pronti per una full immersion di sicilianità?! Molto bene! Oggi vi propongo un interessante mix di sapori, il pistacchio colora tanto e di un verde brillante, l'arancia armonizza bene gli ingredienti, il limone stempera il dolciastro dell'uvetta e dei pinoli, un sentore lontano di ragusano contrasta piacevolmente e ci riporta alle calde atmosfere isolane... tutta la Sicilia sembra racchiusa in quel fazzoletto di pesce!
Ingredienti: per 2 persone, 6 fettine sottili di pesce spada/ 1 cipollotto/40 gr di pistacchi al naturale/ 2 cucchiai di pinoli/ 2 cucchiai di uva sultanina/ 2 acciughe sott'olio/pane di grano duro raffermo, per ottenere 100gr di pangrattato/ 1 arancia/ 1 limone/ 1 cucchiaio abbondante di ragusano (oppure, se proprio non lo trovate, una miscela di provola piccante e grana)/ olio evo/ sale e pepe
Con un batticarne rendete le vostre fette di pesce spada ancora più sottili, usando l'accortezza di bagnare spesso la superficie del batticarne e molta delicatezza! Tagliate ogni fettinina in due, in modo da ottenere due involtini. In una padella fate appassire un cipollotto affettato con due cucchiai di olio evo, poi aggiungete due acciughe e fatele sciogliere; unite i pinoli, l'uvetta, una fettina di pesce e gli scarti delle altre fette in piccoli pezzi, fate cuocere per 5 minuti a fiamma bassa. A parte tritate i pistacchi, mescolateli al pangrattato, unite il formaggio grattugiato, il condimento preparato prima in padella, un pizzico di sale e legate il tutto con il succo di un'arancia, il succo di mezzo limone e un filo di olio extra vergine d'oliva. Mettete una cucchiaiata di questo composto al centro di ogni fettina e comprimetelo con la punta delle dita, in modo da ridurne il volume; chiudete gli involtini e infilateli, uno alla volta, in due spiedi di legno. Ottenuti gli spiedini (ognuno avrà 5 involtini) inumidite la loro superficie con un pò di olio e passateli nel pangrattato; cuoceteli per una decina di minuti sulla griglia calda ed intanto aggiustateli di sale. Servite con degli spinacini freschi e un'emulsione di succo d'arancia, olio evo e un pizzico di sale

11 dicembre, 2007

Strangozzi scampi e chiodini

Gli strangozzi sono un tipo di pasta tipico della tradizione contadina di Spoleto e Foligno, ma ormai diffuso in tutta l'Umbria, e non solo; si tratta di una pasta lunga, a sezione quadrata, spessa e con superficie ruvida, che gli permette di trattenere benissimo i sughi! che meraviglia! Chiamati anche strozzapreti o strangolapreti per loro somiglianza alle stringhe delle scarpe con le quali gli anticlericali, durante il dominio dello Stato Pontificio in Umbria, uccidevano i preti! Secondo i racconti i malavitosi si appostavano in punti strategici in attesa del passaggio di qualche prete e al loro arrivo si toglievano le stringhe e... zac! li strangolavano... beh.. che dire?! questo piatto è un pericolo, perchè ammesso che scampiate agli strangozzi, non so come ve la caverete con i chiodini!
Ingredienti: per 4 persone, 300 gr di strangozzi/un pugnetto di funghi secchi/300 gr di chiodini/qualche pomodorino/un ciuffetto di finocchietto selvatico (ma senza va benissimo lo stesso)/ 300gr-400gr di scampi/aglio/prezzemolo/vino bianco per sfumare
Metti i funghi secchi a bagno in acqua tiepida; monda i chiodini; in una padella soffriggi due spicchi d'aglio e versa i funghi secchi strizzati e i chiodini, sfuma con un dito di vino bianco, poi abbassa la fiamma e lascia cuocere per 8-10 minuti, bagnando di tanto in tanto con poca acqua dei funghi secchi. Aggiungi dei pomodorini, divisi a metà e privati dei semi e del succo in eccesso. Aggiungi il ciuffetto di finocchietto precedentemente sbollentato. Aggiusta di sale e pepe. Alla fine aggiungi gli scampi sgusciati, che farai colorire da tutti i lati in non più di tre minuti (devono rimanere morbidi!) Dopo aver cucinato gli strangozzi, saltali in padella con il condimento. Impiatta e completa con del prezzemolo appena tritato.

05 dicembre, 2007

AGGIORNAMENTO (in fondo al post!) Lungo le strade di Montalbano...e di Iron Blog!

Iron Blog, per poco mi partivano le coronarie!
Posso postare la ricetta adesso?... direi di sì! ma perchè sono perennemente in ritardo?!
Ecco la mia storia sulla sfida di Iron Blog: sabato, di buon mattino (saranno state le 10) decido di leggere la mia posta, trovo una serie di mail... comincio a leggere in ordine dalla più vecchia...nella prima, la mia adorabile sfidante Viviana, mi chiedeva perplessa notizie sugli ingredienti... beh, in effetti il giorno della gara si avvicinava... continuo a leggere...oddio... gli ingredienti erano già stati scelti!! io me ne stavo ancora lì sdraiata placidamente??? schizzo dal letto tipo terremotata, occhio sgranato, in giro non vedo altro che triglie, finocchietto, riso e uva passa... per 15 minuti mi interrogo sul perchè dell'uva passa... mi arrovello sulle possibili combinazioni... ho pensato di tutto, dalla girandola di triglie con sformatino di riso Venere, al risotto limone finocchietto e triglie, all'arancina di triglie e finocchietto... indecisione pazzesca! di una cosa ero super sicura, bisognava aggiungere i pinoli, perchè per me quei due sono marito e moglie, al pari di Ginger Rogers e Fred Astaire, Stanlio e Ollio! c'è chi da piccolo credeva che uva passa e pinoli crescessero insieme nella stessa pianta!
Dopo aver riacquisito lucidità ho partorito questo piatto:
TIMBALLINO DI TRIGLIE CON SALSA AL FINOCCHIETTO SELVATICO

Ingredienti: per 4 porzioni 250gr riso Carnaroli- 600 gr di triglie- unbel mazzetto di finocchietto- un cucchiaio di uva passa- un cucchiaio di pinoli- zafferano in pistilli- olio evo- sale (per il fumetto, resti delle triglie sfilettate, acqua, pistilli di zafferano, uno spicchio d'aglio, qualche pomodorino secco, prezzemolo, olio evo, sale qb)

Sfiletta le triglie e tienile da parte; con le lische e le teste fai un fumetto leggero, mettendo un pò d'acqua, dei pistilli di zafferano, uno spicchio d'aglio, qualche pomodorino secco e del prezzemolo, lascia cuocere per 30 minuti circa, aggiusta di sale, poi filtra il tutto. Fai tostare il riso in un ampio tegame, sfuma con il fumetto elascia cuocere aggiungendo di volta in volta altri mestoli di fumetto caldo. A metà cottura aggiungi l'uva passa. Aggiusta di sale. Il riso sarà pronto in circa 15 minuti. Alla fine aggiungi al risotto dei pinoli precedentemente tostati. Fodera uno stampino da forno con i filetti di triglia. Metti il riso all'interno dello stampino e passa in forno preriscaldato a 200° per circa 8-10 minuti. Intanto prepara la salsa: sbollenta del finocchietto in acqua salata (pochi minuti, giusto il tempo di fare sprigionare il suo aroma) poi passa velocemete in acqua ghiacciata per bloccare la cottura e mantenere il colore brillante; sgocciola il finocchietto e frullalo al mixer con un filo d'olio fino ad ottenere una salsa (se necessario aggiungi un pò della loro acqua di cottura), infine filtra con il colino cinese, per avere una salsa liscia, che ridurrai brevemente sul fuoco, per aumentarne la densità. Componi il piatto, versa sul fondo la salsa a specchio, capovolgi il timballino, completa con pinoli tostati e pistilli di zafferano.

Adesso mi rimetto al giudizio del grandissimo chef Ciccio Sultano, che già solo il nome mi fa paura... (e al vostro, miei meravigliosi lettori!)

AGGIORNAMENTO

Finalmente la sfida si è conclusa... ohhh! Uno dei miei chef preferiti, ovvero il grandissimo e originalissimo Ciccio Sultano, ha premiato il piatto della mia sfidante. Ho perso, ma in realtà anche io ho vinto ( e questo lo capirete al punto 4)! :D

Intanto, tanto di cappello a tutti e due! Mi inchino a chi più di me ne sa... però, qui sono a casetta mia, e devo/posso dire due cose, anzi 4:

1. Fare il timballino è una stupidaggine, non ci vuole poi così tanta maestria secondo me (e poi non si richiedeva una ricetta semplice, ma una ricetta!), ergo, voi lettori non vi scoraggiate e provate la ricetta, che è facilissima! (è vero che certe volte mi avventuro in piatti difficili, vedi gli involtini di pesce sushi-style... sarà colpa della mia deformazione professionale... ragazzi sono un chirurgo io! anzi un micro-chirurgo!!)

2. Riguardo al tempo di cottura, devo dire che ho provato a cuocere il timballino in 3-4 minuti, ma con un forno normale di casa, la triglia resta cruda... gli 8 minuti, sarà colpa del mio forno fasullo, li ho trovati necessari ahimè! Dunque per chi avesse un forno normale, purtroppo devo continuare a consigliare 8 lunghi minuti di cottura!

3. Per il mio gusto personale eviterei l'uva passa... se devo dire la verità, secondo me, eliminarla potrebbe essere una buona idea!

4. La mia vittoria personale l'ho avuta perchè per me era importante il giudizio sull'armonia degli ingredienti! olè! e per l'occasione, mi mostro a chi mi legge! che io sti lettori li adoro! mwa!

08 novembre, 2007

Tortino di pesce sciabola

Io quoto il pesce bandiera, anche detto pesce sciabola, spada d'argento, pesce falce, serpentin o come si dice in Sicilia, pisci spatula... è un bellissimo pesce azzurro, dal corpo privo di squame argenteo e brillante. Per chi non l'avesse mai visto, si presenta allungato e schiacciato ai lati, appunto per questo ricorda una spada, una sciabola... come tutti i pesci azzurri è ricco di acidi grassi insaturi, omega3, ha carni molto saporite e pregiate e costa poco. Un consiglio, fatelo sfilettare al vostro pescivendolo!! è difficilissimo riuscirci a casa!
Ingredienti: un pesce sciabola da un Kg, sfilettato (ne verrà fuori poco più di 500gr)/ 150gr circa di pangrattato/ una decina di pomodorini di Pachino secchi/un cucchiaino di capperi dissalati, se li avete usate quelli di Pantelleria!/due cucchiai di caciocavallo ragusano grattugiato/un cucchiaino di cipolla tritata/un cucchiaio di uva passa e pinoli (io ho messo più pinoli!)/prezzemolo/origano/2 arance/olio/sale & pepe/ foglie di alloro fresche
(questi siamo io e i bellissimi pomodorini di Pachino seccati dal sole!)

Preparate la panatura: in un'ampia ciotola unite il pangrattato, i pomodorini secchi sminuzzati, i capperi, l'uvetta e i pinoli, il prezzemolo tritato, il ragusano grattugiato, la cipolla tritata finemente, l'origano, un pò di pepe, un pizzico di sale, un filo d'olio (pari a due cucchiai abbondanti) e il succo di un'arancia appena spremuta (oppure potete usare il succo di mezza arancia e di mezzo limone). Mescolate bene, se il composto vi sembra ancora secco aggiungete ancora un pò di olio o di succo di arancia. Passate i filetti di spatola nella panatura e man mano disponeteli in una teglia rotonda, poggiandoli verticalmente, partendo dal centro e procedendo concentricamente. Una volta formato il tortino, mettete la restante farcitura tra i filetti di pesce e al di sopra, rivestite il bordo della teglia con foglie di alloro fresche e completate con un filo d'olio. Cuocete in forno caldo a 200° per circa 15 minuti. Appena la cottura è completa, togliete la torta dal forno e quando è ancora fumante versate in superficie il succo di mezza arancia. Lasciate intiepidire e servite...e pensatemi! eheh...

07 novembre, 2007

Involtini di pesce sushi style

Adoro la commistione di culture, colori e sapori... in questa ricetta che ricorda il Giappone i sapori sono ancora prevalentemente mediterranei... mmm, diciamo che questo piatto sono io! Siciliana inside ma con gli occhi un pò a mandorla!!
Questa ricetta l'avevo vista fare a Natale Giunta, durante un corso di cucina a cui ho partecipato l'anno scorso... l'ho modificata un pò, ma l'ispirazione è quella!

Ingredienti: filetti di pesce bianco (io ho usato del pesce spada)/ fogli di alga nori/ gamberoni/scorza di limone grattugiata/pane raffermo/ prezzemolo/sale e pepe/ 1 arancia/olio evo
Battete i vostri filetti di pesce bianco, in modo da renderli più sottili possibile, aiutatevi proteggendo il pesce da un lato e dall'altro con due fogli di pellicola; poi salate e pepate entrambi i lati. Cospargete la superficie con un pò di scorza di limone grattugiata (senza la parte bianca, l'albedine, che renderebbe tutto amarognolo), poi adagiate un foglietto di alga nori, che ritaglierete in base alla grandezza del filetto di pesce. Sull'alga, al centro del filetto di pesce e lungo il lato maggiore, ponete due tre gamberoni sgusciati. Avvolgete l'involtino aiutandovi con la pellicola su cui il pesce è poggiato e formate un rotolino. Passate il rotolino nella panatura di pangrattato e prezzemolo. Scottate l'involtino in una padella con un filo di olio caldo, iniziate dal lato aperto in modo da sigillarlo subito; poi, con estrema delicatezza girate da tutti i lati, il tutto per non più di un paio di minuti. Togliete l'involtino dalla padella e avvolgetelo per due volte con dei fogli di pellicola, poi con un foglio di alluminio (dobbiamo isolarlo il più possibile e ora capirete perchè!). Ultimate la cottura immergendo l'involtino così protetto in un tegame con acqua molto calda, ma nn bollente, tenuto a fiamma moderata. Lasciate cuocere per circa 10 minuti. Eliminate i vari involucri e tagliate come si farebbe con i rolls giapponesi. Servite con un'emulsione di succo d'arancia, olio evo e un pizzico di sale.
(calcolate che una fettina di pesce spada si condisce con tre gamberoni e otterrete 4-5 rolls :-)

11 ottobre, 2007

Tonno scottato ai semi di papavero con salsa ai fichi d'India...rigorosamente fucsia!

...finalmente, dopo un anno di attesa, oggi ho potuto cucinare questo piatto magnifico (tempo fa avevo già scottato il tonno con i semi di papavero ma in mancanza dei fichi avevo fatto una salsetta ai frutti di bosco)... disporre contemporaneamente di tonno fresco e fichi d'India fucsia è come una fortunatissima congiunzione astrale...ma è valsa oltremodo la pena di aspettare...per ciò che mi riguarda, è stato come mangiare endorfine! :-)
...e che colori!! In onore del mio blogghino, che oggi ha superato le 100 000 visite!Grazie a tutti!!!

Ingredienti: per due persone, due tranci di tonno fresco/semi di papavero/4 fichi d'India fucsia/mezzo limone/ mezza arancia/mentuccia/olio evo/sale e pepe

Ungete i trancetti di tonno con un filo d'olio, salateli e pepateli, poi cospargeteli di semi di papavero. Frullate al mixer i fichi d'India per pochi secondi, poi passate la salsa ottentuta attraverso un colino a maglie sottili, infine conditela con due cucchiaini di succo di limone, con qualche cucchiaiata di succo d'arancia e mentuccia fresca. Scottate in un filo d'olio il tonno in una padella antiaderente, a fuoco vivace, poggiando prima le parti con i semi di papavero, poi completando la cottura delle altre parti abbassando la fiamma e lasciando cuocere per qualche altro minuto. Servite il tonno accompagnandolo con la salsina di fichi e qualche fogliolina di menta.

10 settembre, 2007

Calamari saltati alle spezie

Ebbene sì! Sono tornata ad allietare voi con le mie ricette e me con le vostre! eheh... lo sapete che mi siete mancati?! Finalmente ci si ritrova...pronti a passare insieme, in golosa allegria, le prossime stagioni...
Inizio con questo piatto coloratissimo, un vero esperimento... so già che "qualcuno" non sarà contento, perchè nn ama molto i calamari... ;-)
Ho tratto spunto da una ricetta di Donna Hay, letta in "cucinare in un istante"... bel libro, peccato che in un anno abbia fatto al massimo due ricette...
Ingredienti: per 2 persone, 300gr di calamari/ 2 peperoncini dolci, rossi e verdi/ olio evo/ fior di sale/ un pizzico di semi di coriandolo, cannella, pepe, semi di finocchietto selvatico ridotti in polvere
Eviscera i calamari, elimina la pellicina esterna e tagliali a rondelle sottili; elimina i semini interni dai peperoncini e affettali sottilmente. In una ciotola poni a marinare per circa 20 minuti, 2 cucchiai di olio evo, i peperoncini, un pizzino di fior di sale e mezzo cucchiaino di spezie in polvere.
Scalda una padella antiaderente a fuoco vivo, aggiungi il composto di peperoncino e spezie e lascia cuocere per 2-3 minuti; aggiungi le rondelle di calamari e salta il tutto per circa 5 minuti.
Servi con sottili spicchietti di limone.

03 luglio, 2007

Pesce spada con pomodorini, cucunci, olive e basilico

...del cappero abitualmente mangiamo i fiori, per l'esattezza i boccioli dei fiori...in molte zone della Sicilia e in special modo alle Eolie si usa mangiare anche il frutto del cappero, il cucuncio o cocuncio. Simile ad un piccolo cetriolo, ha un sapore che ricorda il cappero, ma meno intenso, il che lo rende un ottimo accompagnamento per gli aperitivi ed un delicato complemento di insalate e piatti di pesce...
Ingredienti: per 2 persone, 2 fette di pesce spada/pangrattato/una decina di pomodorini/una decina di foglie di basilico/una decina di olive nere/una manciata di cocunci/4 cucchiai di olio d'oliva/2 cucchiai di aceto balsamico/sale e pepe/ rucola per servire
Metti in una piccola ciotola i pomodorini tagliati a metà, le foglie di basilico tagliate grossolanamente, le olive nere, i cucunci, l'aceto, l'olio evo, un pò di sale e pepe; mescola bene. Spennella le fette di pesce spada con poco olio evo, poi passale nel pangrattato, infine cuocile sulla griglia calda, circa 3 minuti per lato. Aggiusta di sale. Servi il pesce grigliato su un letto di rucola fresca, completalo con i pomodorini conditi e un pò del loro sughetto.

22 giugno, 2007

Spiedini di pescatrice, pere e peperoni

...questa ricetta merita di non essere dimenticata...molto particolare e molto buona...indicata per tutti i pesci dalle carni bianche; io amo la rana pescatrice e questa ho usato...pere e peperoni stanno divinamente insieme (già altri appassionati del gusto vi facevano notare peperoni e fragole...) e sono sorprendenti con il pesce...
Ingredienti: per due persone, 500 gr di filetti di coda di rospo/ 1 limone/1 peperone giallo/olio evo/rosmarino-timo-maggiorana-finocchietto selvatico/ sale e pepe
Sfilettate il pesce, poi dividete i filetti in cubetti di qualche cm; versate in una pirofila la scorza grattugiata del limone, il succo del limone filtrato, le erbe aromatiche triturate, 3-4 cucchiai di olio evo, sale, pepe e il pesce a cubetti; coprite la pirofila con la pellicola e fate marinare per 2 ore in frigorifero. Sbucciate le pere e tagliatele in piccoli cubetti, irrorateli con il succo di mezzo limone, per evitare che si anneriscano; tagliate i peperoni in piccoli quadretti.
Preparate gli spiedini alternando, pere-pesce-peperone. Cuocete sulla piastra caldissima per 5-6 minuti, girando da tutti i lati, in modo da far dorare uniformemente la superficie, poi completate la cottura in forno preriscaldato a 250° per circa 7-8 minuti. Salate, pepate ed irrorate con un filo d'olio prima di servire.

29 maggio, 2007

Gamberoni vestiti di porro con indivia agli agrumi di Sicilia

... già vi immagino... una bella terrazza con vista mare, lo sciabordìo delle onde, un occhio all'orizzonte e uno distratto al piatto... un calice di vino, sorridete... sottofondo musicale... perfetto!
Ingredienti: per 2 persone, 4 grossi gamberoni/1 porro/1 insalata belga/1 arancia/1 limone/olio evo/semi di papavero/sale & pepe
Affettate non troppo sottilmente l'insalata belga, lasciatela marinare con poco sale, pepe, olio evo, il succo di mezza arancia e pezzettini della restante pelata a vivo, il succo e la scorza del limone. Fate marinare in frigorifero, per almeno 1 ora. Tagliate il porro nel senso della lunghezza, prendete un paio di foglie interne, le più tenere, e sbollentatele per 2 minuti in acqua bollente salata.
Sgusciate i gamberi, lasciando la coda e la testa, avvolgeteli nel porro; bagnateli con il succo di mezzo limone, conditeli leggermente e lasciateli marinate per una decina di minuti; cuoceteli alla griglia, 3 minuti per parte.
Servite i gamberi su un mucchietto di insalata belga marinata, sgocciolata. Condite con semi di papavero.

P.S. ... ah!... il sottofondo era quello dei Kings of Convenience, "Quiet is the new loud" ;)

26 maggio, 2007

Trancio di pesce spada con melanzane e pomodorini al finocchietto

... se doveste disporre un trancio di pesce spada e non sapere come cucinarlo, ecco, questo post fa per voi... una ricetta estiva, leggera, ma con grande personalità... soffermatevi sul gusto... vi renderete conto dell'importanza decisiva del finocchietto di montagna... e alla fine, della perfetta armonia dei sapori... ( la foto non è un granchè...o meglio, è uno di quei casi in cui non ho saputo rendere giustizia al piatto! ah...dimenticavo, la ricetta proviene da una rivista de La Cucina Italiana)
Ingredienti: per 2 persone, 1 trancio di pesce spada con la pelle/ una decina di pomodorini ciliegia/ dadini di melanzana, pari a 200gr/ un ciuffetto di finocchietto selvatico/ maggiorana/ timo/ prezzemolo/3 spicchi di aglio nuovo/ vino bianco per sfumare/ olio evo/ sale & pepe
Condite il pesce con olio evo, pepe, timo e maggiorana; lasciate marinare il tutto per non meno di un'ora (il sale va aggiunto al momento della cottura).
Tagliate la melanzana a dadini, senza eliminarne la buccia; lasciate i dadini per qualche minuto in acqua fredda salata, poi scolateli, sciacquateli e asciugateli per bene. In una larga padella fate rosolare qualche spicchio di aglio intero in olio evo, aggiungete poi le melanzane e il finocchietto tritato e lasciate cucinare fino a quando le melanzane si saranno ammorbidite (circa 10 minuti); unite i pomodorini divisi a metà, sfumate con un dito di vino bianco, salate, pepate e lasciate cucinare per altri 10 minuti circa; se le verdure fossero asciutte, aggiungete qualche mestolo di acqua calda (a cottura quasi ultimata volendo potrete togliere l'aglio); alla fine dovrete ottenere una salsina sciropposa. Cuocete il trancio di pesce spada sulla griglia ben calda e salate; servitelo con le verdure ed un trito di prezzemolo fresco.

26 aprile, 2007

Risotto gamberoni rossi e avocado

Insomma, s'è capito che avevo un avocado da smaltire?! Adoro questo frutto dalla polpa burrosa e dal colore acceso... sono stata parecchio a pensare come cucinarlo, alla fine ho optato per questo risotto; del resto, l'abbinamento avocado-gamberi non è una novità...
Ingredienti: per 3-4 persone occorrono, 300gr di riso carnaroli/300gr di gamberoni rossi/ mezzo avocado/ due dita di vino bianco per sfumare/ per il fumetto: teste dei gamberoni e carcasse/un paio di pomodori secchi/una bella costa di sedano/ una carota/una cipolla/uno spicchio d'aglio/un dito di vino per sfumare/una foglia d'alloro/ un ciuffetto di prezzemolo/acqua/olio evo
Prepara prima il fumetto: in un largo tegame metti tutti gli ingredienti (carcasse e teste dei gamberi, pomodori secchi, carote e sedano a pezzettini, cipolla a fette e aglio in camicia), mescola di tanto in tanto e lascia scaldare su fiamma media per circa 10 minuti; poi sfuma con il vino bianco ed infine aggiungi un litro d'acqua, gli aromi e un pò di sale; lascia cuocere a fiamma bassa per circa 40 minuti. Trascorso questo tempo, se preferisci, elimina l'aglio, e passa tutto al passaverdure. Tieni da parte il brodo ottenuto.
Per il risotto: poni un capiente tegame sul fuoco, versa il riso e fallo scaldare per bene, sfumalo con il vino bianco e procedi alla sua cottura, mescolandolo spesso e bagnandolo con il fumetto caldo. Il riso avrà completato al sua cottura dopo circa 15-18 minuti; tre minuti prima di toglierlo dal fuoco aggiungi i gamberoni sgusciati, aggiusta di sale e mescola delicatamente; completa con un trito di prezzemolo fresco, l'avocado tagliato a cubetti e un'abbondante spolverata di pepe.

20 aprile, 2007

Lasagne allo scorfano e gamberetti

...era da molto tempo che avevo in mente di fare le lasagne con il pesce...ieri avevo un bellissimo scorfano e dei gamberi... armata di guantini in lattice (che spessissimo uso in cucina...) e santa pazienza ho sfilettato il pesce e sgusciato tutti i gamberi... per il resto la ricetta è stata semplice e veloce e il risultato ottimo...vi consiglio di provarle una volta...
Ingredienti: per 4 persone occorrono, 6 rettangoli di pasta/ 300gr di scorfano sfilettato/ 300gr di gamberi sgusciati/ 2 dita di buon vino bianco/ 1 dito di Brandy/olio evo/sale e pepe/ per la besciamella allo zafferano, 300ml di latte/30 gr di burro/30gr di farina/ 1 bustina di zafferano/ sale
Consiglio di fare a mano le lasagne (in questo caso potreste impastare 400gr di farina bianca, 2uova, qualche cucchiaio di acqua e una presa di sale); se userete le precotte sarà necessario scottarle in acqua bollente salata per 2 minuti prima di stenderle nella teglia.
Poni i filetti di pesce in una padella, bagna con il vino bianco, aggiungi un pò di sale e pepe e lascia cuocere a fuoco medio-basso per circa 5 minuti, girando a metà cottura.
In un'altra padella versa un paio di cucchiai di olio evo e salta i gamberetti, dopo un paio di minuti aggiungi il brandy e lascia sfumare a fiamma viva; aggiusta di sale, spegni il fuoco e tieni da parte. Prepara la besciamella nel modo classico (io verso il latte in un tegame, poi sciolgo dentro la farina con l'aiuto di un colino, accendo il fuoco, tenendo sempre la fiamma bassissima, aggiungo il burro e nn smetto mai di mescolare), quando il composto si sarà leggermente addensato, spegni il fuoco, aggiungi lo zafferano e il sale e mescola energicamente per fare uniformare il colore.
Versa sul fondo di una teglia un pò di besciamella, poni sopra uno strato di pasta, poi un altro di besciamella e sopra uno misto di filetti e gamberi, completa con ciuffetti di besciamella e un pò di sughetto dei gamberi, procedi ancora alla stessa maniera e concludi con uno strato di pasta cosparso di poca besciamella (tieni da parte qualche gambero da usare per guarnire la superficie prima di servire). Cuoci in forno preriscaldato a 200° per 30 minuti circa.

17 aprile, 2007

..Sicula sono! Pasta con le sarde!

...un piatto tipico ci sta, ci sta tutto... la pasta con le sarde! vi scrivo con piacere la ricetta... :D un pò laboriosetta....
Ingredienti: per 4 persone occorrono, 1kg di sarde fresche/500gr di finocchietto selvatico/2 bustine di zafferano in polvere (io consiglio lo zafferano "tre cuochi")/ 2cucchiai abbondanti di uva passa e pinoli/5 acciughe sott'olio/1 cipolla bianca/ pangrattato/350gr di bucatini/olio evo/sale qb
Per prima cosa pulisci bene le sarde; elimina la testa, eviscerale, elimina la lisca e la spina dorsale, aprile per bene a libro ed elimina quante più spine possibile (ti consiglio di fare questa operazione in controluce! :D). Pulisci il finocchietto. Metti a bollire dell'acqua salata sul fuoco, in una pentola capiente; appena l'acqua bolle immergi il finocchietto intero; lascia bollire per almeno 1h - 1h 1/2; il finocchietto sarà pronto quando i gambi saranno diventati teneri. Non appena il finocchietto è pronto, scolalo, lascialo raffreddare e poi taglialo in piccoli pezzi. Non gettare l'acqua di cottura!!!
In un tegame fai soffriggere in 4 cucchiaiate di olio evo la cipolla tritata; aggiungi poi le acciughe sott'olio, falle sciogliere aiutandoti con un cucchiaio di legno. Poi aggiungi le sarde, falle colorire spadellandole (saranno sufficienti 5 minuti circa), poi aggiungi l'uva passa e i pinoli, lo zafferano, i finocchietti e due mestoli della loro acqua di cottura; lascia cucinare il tutto a fiamma media per altri 5 minuti, aggiustando di sale. Porta di nuovo ad ebollizione l'acqua di cottura dei finocchietti e qui cucina i bucatini; scolali al dente e poi spadellali con 2/3 del condimento, il restante ti servirà per guarnire i piatti. Prima di servire completa con altro condimento e il pangrattato, precedentemente tostato in padella con un filo di olio evo.