Probabilmente, dopo i cenoni già trascosi, sarebbe stato più ragionevole un post con una bella insalata, ma queste lasagne erano...troppo buone, troppo pasticciate e troppo cremose per non condividerle con voi, inoltre inaspettamente -ma solo apparentemente, ahimè!- "leggere" e per questo, pericolossime: potremmo farne fuori una teglietta in perfetta solitudine... ;)28 dicembre, 2009
Pasticcio al radicchio con salsa al taleggio e noci
Probabilmente, dopo i cenoni già trascosi, sarebbe stato più ragionevole un post con una bella insalata, ma queste lasagne erano...troppo buone, troppo pasticciate e troppo cremose per non condividerle con voi, inoltre inaspettamente -ma solo apparentemente, ahimè!- "leggere" e per questo, pericolossime: potremmo farne fuori una teglietta in perfetta solitudine... ;)05 febbraio, 2008
Gnocchi alla liquirizia con ragù di triglie e trevigiano
Prepara il condimento: sfiletta le triglie ed elimina quante più spine possibili; fai un soffrittino con uno spicchio di aglio diviso a metà e un paio di cucchiai di olio evo; aggiungi la triglia ridotta in minuti pezzetti e il radicchio in sottili striscioline; sfuma con un dito di vino bianco; allunga con un dito di acqua bollente, sale e lascia cuocere per 5 minuti; poco prima di finire la cottura completa con del prezzemolo tritato.
Prepara gli gnocchi: fai bollire in abbondante acqua salata le patate con tutta la buccia; appena saranno cotte, scolale, ed elimina la buccia; schiacciale con un passapatate, lasciandole cadere sulla superficie su cui poi le lavorerai (possibilmente in marmo). Versa sopra le patate schiacciate e distese, la farina setacciata, 2 cucchiaini di farina di liquirizia, un pizzico di sale, 1 uovo. Lavora velocemente (a quanto pare gli gnocchi sono tanto più buoni, quanto meno vengono impastati), se necessario aggiungi dell'altra farina (la quantità di farina che ho indicato è infatti del tutto approssimativa... la quantità necessaria è legata ad innumerevoli variabili tra cui, soprattutto, la qualità di patata utilizzata e la quantità di acqua che questa assorbe; ad ogni modo, considerate che dovrete ottenere un impasto liscio ed omogeneo, che non si appiccichi alle mani); una volta pronto l'impasto, non c'è bisogno di farlo riposare, invece con una tasca da pasticceria e delle forbici iniziate a far cadere gli gnocchi in abbondante acqua salata bollente. Quando saliranno a galla saranno pronti. Sollevateli con un mestolo forato, versateli nei piatti e conditeli con il ragù di triglia e trevigiano.