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19 maggio, 2008

Gnocchi di fave fresche su fonduta di pecorino

... abbinamento più che scontato... fave e pecorino è un must! Inoltre il piatto è anche molto semplice da eseguire e bello visivamente! ..certo le fave non sono più buonissime come il mese scorso... immagino come sarebbero venuti questi gnocchi con delle favette freschissime...! Conserviamo la ricetta per la prossima buona occasione, perchè merita! Il pecorino che vi consiglio è quello non troppo stagionato, altrimenti il suo gusto coprirà tutto il resto... la parte più noiosa è sicuramente sbucciare le fave e privarle di tutte le pellicine, ma resta un passaggio fondamentale per evitare un fastidioso amarognolo di fondo... destrutturare e ricomporre, condimenti sotto anzichè sopra, variazioni di consistenze su abbinamenti scontati...mi piace!
Ingredienti: per 4 persone, 600 gr di fave sgranate e private della pellicina esterna (considerate che con 1 kg ne otterrete più o meno 300 gr pulite)/250 gr di patate lesse/ 230 gr di farina / un paio di cucchiaiate di grana grattugiato/ 6 foglioline di menta/ sale & pepe; per la fonduta; 150gr di panna fresca liquida/ 100 gr di pecorino non troppo stagionato/ 20 gr di burro/ 1 tuorlo/ sale.
Lessa le patate con la buccia, non aggiungere sale, scola e passa con lo schiacciapatate. Lessa le fave sgranate e private della buccia in acqua bollente salata, per 15 minuti circa; poi passa le fave al mixer, aggiungendo 5-6 foglioline di menta. Unisci in una ciotola, purè di patate, fave, farina, pepe e un pizzico di sale; amalgama bene gli ingredienti (aggiungi dell'altra farina se necessario) e poi poni in composto in una tasca da pasticciere e ottieni gnocchetti della stessa misura (lasciali cadere in un piano infarinato e cospargili via via con altra farina). Per la fonduta, mescola con una frusta in un tegame la panna, il tuorlo e il parmigiano fino ad ottenere un composto omogeneo, poni il tegame sul fuoco, aggiungi il burro e mescola di continuo fino a quando il composto si sarà sciolto. Lessa in abbondante acqua bollente salata gli gnocchi, quando veranno a galla saranno pronti; poni sul fondo del piatto un paio di cucchiaite di fonduta, gli gnocchi e una spolveratina di pepe.

05 febbraio, 2008

Gnocchi alla liquirizia con ragù di triglie e trevigiano

Sono felice di questa prova... avevo in mente gli gnocchi alla liquirizia da moltissimo tempo, finalmente li ho fatti... devo dire che la liquirizia, nelle dosi da me usate, si percepisce appena, addolcisce piacevolmente l'impasto degli gnocchi e aggiunge una nota "fresca", a tratti "mentolata"... avendoli provati e immaginati in altre possibili versioni, mi sento di poter suggerire anche un abbinamento con funghi porcini oppure noci... ad ogni modo, il ragù di triglia e trevigiano sta molto, molto bene...

Ingredienti: per 5-6 persone, per gli gnocchi, 500gr di patate/100 gr di farina e altra qb/1 uovo/2 cucchiaini di farina di liquirizia/un pizzico di sale/ per il ragù, 5-6 triglie grandi o il doppio se trovate quelle piccoline/1 radicchio trevigiano/1 spicchio d'aglio/vino bianco per sfumare/prezzemolo/ sale & pepe

Prepara il condimento: sfiletta le triglie ed elimina quante più spine possibili; fai un soffrittino con uno spicchio di aglio diviso a metà e un paio di cucchiai di olio evo; aggiungi la triglia ridotta in minuti pezzetti e il radicchio in sottili striscioline; sfuma con un dito di vino bianco; allunga con un dito di acqua bollente, sale e lascia cuocere per 5 minuti; poco prima di finire la cottura completa con del prezzemolo tritato.

Prepara gli gnocchi: fai bollire in abbondante acqua salata le patate con tutta la buccia; appena saranno cotte, scolale, ed elimina la buccia; schiacciale con un passapatate, lasciandole cadere sulla superficie su cui poi le lavorerai (possibilmente in marmo). Versa sopra le patate schiacciate e distese, la farina setacciata, 2 cucchiaini di farina di liquirizia, un pizzico di sale, 1 uovo. Lavora velocemente (a quanto pare gli gnocchi sono tanto più buoni, quanto meno vengono impastati), se necessario aggiungi dell'altra farina (la quantità di farina che ho indicato è infatti del tutto approssimativa... la quantità necessaria è legata ad innumerevoli variabili tra cui, soprattutto, la qualità di patata utilizzata e la quantità di acqua che questa assorbe; ad ogni modo, considerate che dovrete ottenere un impasto liscio ed omogeneo, che non si appiccichi alle mani); una volta pronto l'impasto, non c'è bisogno di farlo riposare, invece con una tasca da pasticceria e delle forbici iniziate a far cadere gli gnocchi in abbondante acqua salata bollente. Quando saliranno a galla saranno pronti. Sollevateli con un mestolo forato, versateli nei piatti e conditeli con il ragù di triglia e trevigiano.

11 gennaio, 2007

Gnocchi di ricotta e spinaci

..sicuramente devo perfezionare la loro forma...il gusto invece va bene..questi gnocchetti deformi sono soffici e delicati...si preparano in pochissimo tempo, peccato necessitino di un'ora di riposo prima di essere cotti...comunque sapendolo, ci si organizza...buoni però!!
Ingredienti: per ottenere una 30-ina di gnocchi occorrono 200gr di ricotta di pecora/100gr di spinacini freschi/ 100gr di farina bianca/ 40gr di grana grattugiato/ 1 uovo/ un pizzico di sale & pepe (altri 30 gr di farina per infarinare gli gnocchi)
Cuoci gli spinacini per pochi minuti, non più di tre, in acqua bollente salata; scolali per bene, strizzali e tritali (io li ho praticamente disintegrati al mixer...credo sia meglio invece fare a mano!). In una terrina amalagama ricotta, spinaci tritati, grana, uovo, farina setacciata, sale & pepe. A questo punto il mio composto era piuttosto morbido, penso capiterà anche a te quindi, forma gli gnocchi tipo quenelle aiutandoti con due cucchiai; passali nella farina e lasciali a riposo sul piano da lavoro per circa un'ora.
Cuoci gli gnocchi poco per volta, scolali con un mestolo forato dopo 1 minuto che sono tornati a galla; condisci con burro fuso & salvia, infine spolverizza sopra un pò di grana.