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02 marzo, 2008

un antipasto come un mazzetto di tulipani...

...mmm ...ti piace il pesce crudo? no?! ma questo è marinato! La marinatura è un tipo di cottura interessante... il cibo "cuoce" lentamente per effetto del limone ed intanto assimila pian piano i profumi delle spezie...
e poi, un piatto con questi colori mi rallegra la giornata, nn so a voi... mi procura davvero quasi un senso di benessere.. e quelle bacchettine, perfette! allungano ed impreziosiscono i gesti... quando il cibo diventa catarsi!
Quella è la valerianella che ho piantato un mese fa (grandi soddisfazioni!) mentre in basso a destra c'è un mucchietto di sale nero delle Hawaii... che con il pesce sta benissimo!
Per la marinata: il succo di un limone, 1/4 di cucchiaino di semi di finocchio, 1/4 di cucchiaino di semi di cumino, 4 cucchiai di olio extra vergine d'oliva, del pepe rosa appena macinato, un pizzico di sale; per 3-4 persone, 8-10 gamberoni rossi freschissimi!
Mescola gli ingredienti della marinata; sguscia i gamberi, lasciando le teste, incidili per tutta la lunghezza e allarga la polpa; adagiali in un piatto fondo, versa sopra la marinata e poni in frigorifero per almeno 2 ore (girandoli una volta); trascorso il tempo della marinatura, disponi i gamberi sul piatto da portata (eliminando tutti i semini), poi filtra il liquido delle marinata e versa qualche cucchiaio sui gamberi, completa con delle foglie di valeriana, pepe rosa appena macinato, un pizzico sale (io avevo questo famoso e coreografico sale nero... è stata un'occasione per usarlo!) e qualche goccio di olio extra vergine d'oliva.
P.S. Qualcuno si chiederà dove sono i tulipani... ma non lo so! io vedo in quelle teste così rosse dei tulipanini! eheh...

11 dicembre, 2007

Strangozzi scampi e chiodini

Gli strangozzi sono un tipo di pasta tipico della tradizione contadina di Spoleto e Foligno, ma ormai diffuso in tutta l'Umbria, e non solo; si tratta di una pasta lunga, a sezione quadrata, spessa e con superficie ruvida, che gli permette di trattenere benissimo i sughi! che meraviglia! Chiamati anche strozzapreti o strangolapreti per loro somiglianza alle stringhe delle scarpe con le quali gli anticlericali, durante il dominio dello Stato Pontificio in Umbria, uccidevano i preti! Secondo i racconti i malavitosi si appostavano in punti strategici in attesa del passaggio di qualche prete e al loro arrivo si toglievano le stringhe e... zac! li strangolavano... beh.. che dire?! questo piatto è un pericolo, perchè ammesso che scampiate agli strangozzi, non so come ve la caverete con i chiodini!
Ingredienti: per 4 persone, 300 gr di strangozzi/un pugnetto di funghi secchi/300 gr di chiodini/qualche pomodorino/un ciuffetto di finocchietto selvatico (ma senza va benissimo lo stesso)/ 300gr-400gr di scampi/aglio/prezzemolo/vino bianco per sfumare
Metti i funghi secchi a bagno in acqua tiepida; monda i chiodini; in una padella soffriggi due spicchi d'aglio e versa i funghi secchi strizzati e i chiodini, sfuma con un dito di vino bianco, poi abbassa la fiamma e lascia cuocere per 8-10 minuti, bagnando di tanto in tanto con poca acqua dei funghi secchi. Aggiungi dei pomodorini, divisi a metà e privati dei semi e del succo in eccesso. Aggiungi il ciuffetto di finocchietto precedentemente sbollentato. Aggiusta di sale e pepe. Alla fine aggiungi gli scampi sgusciati, che farai colorire da tutti i lati in non più di tre minuti (devono rimanere morbidi!) Dopo aver cucinato gli strangozzi, saltali in padella con il condimento. Impiatta e completa con del prezzemolo appena tritato.

05 dicembre, 2007

AGGIORNAMENTO (in fondo al post!) Lungo le strade di Montalbano...e di Iron Blog!

Iron Blog, per poco mi partivano le coronarie!
Posso postare la ricetta adesso?... direi di sì! ma perchè sono perennemente in ritardo?!
Ecco la mia storia sulla sfida di Iron Blog: sabato, di buon mattino (saranno state le 10) decido di leggere la mia posta, trovo una serie di mail... comincio a leggere in ordine dalla più vecchia...nella prima, la mia adorabile sfidante Viviana, mi chiedeva perplessa notizie sugli ingredienti... beh, in effetti il giorno della gara si avvicinava... continuo a leggere...oddio... gli ingredienti erano già stati scelti!! io me ne stavo ancora lì sdraiata placidamente??? schizzo dal letto tipo terremotata, occhio sgranato, in giro non vedo altro che triglie, finocchietto, riso e uva passa... per 15 minuti mi interrogo sul perchè dell'uva passa... mi arrovello sulle possibili combinazioni... ho pensato di tutto, dalla girandola di triglie con sformatino di riso Venere, al risotto limone finocchietto e triglie, all'arancina di triglie e finocchietto... indecisione pazzesca! di una cosa ero super sicura, bisognava aggiungere i pinoli, perchè per me quei due sono marito e moglie, al pari di Ginger Rogers e Fred Astaire, Stanlio e Ollio! c'è chi da piccolo credeva che uva passa e pinoli crescessero insieme nella stessa pianta!
Dopo aver riacquisito lucidità ho partorito questo piatto:
TIMBALLINO DI TRIGLIE CON SALSA AL FINOCCHIETTO SELVATICO

Ingredienti: per 4 porzioni 250gr riso Carnaroli- 600 gr di triglie- unbel mazzetto di finocchietto- un cucchiaio di uva passa- un cucchiaio di pinoli- zafferano in pistilli- olio evo- sale (per il fumetto, resti delle triglie sfilettate, acqua, pistilli di zafferano, uno spicchio d'aglio, qualche pomodorino secco, prezzemolo, olio evo, sale qb)

Sfiletta le triglie e tienile da parte; con le lische e le teste fai un fumetto leggero, mettendo un pò d'acqua, dei pistilli di zafferano, uno spicchio d'aglio, qualche pomodorino secco e del prezzemolo, lascia cuocere per 30 minuti circa, aggiusta di sale, poi filtra il tutto. Fai tostare il riso in un ampio tegame, sfuma con il fumetto elascia cuocere aggiungendo di volta in volta altri mestoli di fumetto caldo. A metà cottura aggiungi l'uva passa. Aggiusta di sale. Il riso sarà pronto in circa 15 minuti. Alla fine aggiungi al risotto dei pinoli precedentemente tostati. Fodera uno stampino da forno con i filetti di triglia. Metti il riso all'interno dello stampino e passa in forno preriscaldato a 200° per circa 8-10 minuti. Intanto prepara la salsa: sbollenta del finocchietto in acqua salata (pochi minuti, giusto il tempo di fare sprigionare il suo aroma) poi passa velocemete in acqua ghiacciata per bloccare la cottura e mantenere il colore brillante; sgocciola il finocchietto e frullalo al mixer con un filo d'olio fino ad ottenere una salsa (se necessario aggiungi un pò della loro acqua di cottura), infine filtra con il colino cinese, per avere una salsa liscia, che ridurrai brevemente sul fuoco, per aumentarne la densità. Componi il piatto, versa sul fondo la salsa a specchio, capovolgi il timballino, completa con pinoli tostati e pistilli di zafferano.

Adesso mi rimetto al giudizio del grandissimo chef Ciccio Sultano, che già solo il nome mi fa paura... (e al vostro, miei meravigliosi lettori!)

AGGIORNAMENTO

Finalmente la sfida si è conclusa... ohhh! Uno dei miei chef preferiti, ovvero il grandissimo e originalissimo Ciccio Sultano, ha premiato il piatto della mia sfidante. Ho perso, ma in realtà anche io ho vinto ( e questo lo capirete al punto 4)! :D

Intanto, tanto di cappello a tutti e due! Mi inchino a chi più di me ne sa... però, qui sono a casetta mia, e devo/posso dire due cose, anzi 4:

1. Fare il timballino è una stupidaggine, non ci vuole poi così tanta maestria secondo me (e poi non si richiedeva una ricetta semplice, ma una ricetta!), ergo, voi lettori non vi scoraggiate e provate la ricetta, che è facilissima! (è vero che certe volte mi avventuro in piatti difficili, vedi gli involtini di pesce sushi-style... sarà colpa della mia deformazione professionale... ragazzi sono un chirurgo io! anzi un micro-chirurgo!!)

2. Riguardo al tempo di cottura, devo dire che ho provato a cuocere il timballino in 3-4 minuti, ma con un forno normale di casa, la triglia resta cruda... gli 8 minuti, sarà colpa del mio forno fasullo, li ho trovati necessari ahimè! Dunque per chi avesse un forno normale, purtroppo devo continuare a consigliare 8 lunghi minuti di cottura!

3. Per il mio gusto personale eviterei l'uva passa... se devo dire la verità, secondo me, eliminarla potrebbe essere una buona idea!

4. La mia vittoria personale l'ho avuta perchè per me era importante il giudizio sull'armonia degli ingredienti! olè! e per l'occasione, mi mostro a chi mi legge! che io sti lettori li adoro! mwa!

22 giugno, 2007

Spiedini di pescatrice, pere e peperoni

...questa ricetta merita di non essere dimenticata...molto particolare e molto buona...indicata per tutti i pesci dalle carni bianche; io amo la rana pescatrice e questa ho usato...pere e peperoni stanno divinamente insieme (già altri appassionati del gusto vi facevano notare peperoni e fragole...) e sono sorprendenti con il pesce...
Ingredienti: per due persone, 500 gr di filetti di coda di rospo/ 1 limone/1 peperone giallo/olio evo/rosmarino-timo-maggiorana-finocchietto selvatico/ sale e pepe
Sfilettate il pesce, poi dividete i filetti in cubetti di qualche cm; versate in una pirofila la scorza grattugiata del limone, il succo del limone filtrato, le erbe aromatiche triturate, 3-4 cucchiai di olio evo, sale, pepe e il pesce a cubetti; coprite la pirofila con la pellicola e fate marinare per 2 ore in frigorifero. Sbucciate le pere e tagliatele in piccoli cubetti, irrorateli con il succo di mezzo limone, per evitare che si anneriscano; tagliate i peperoni in piccoli quadretti.
Preparate gli spiedini alternando, pere-pesce-peperone. Cuocete sulla piastra caldissima per 5-6 minuti, girando da tutti i lati, in modo da far dorare uniformemente la superficie, poi completate la cottura in forno preriscaldato a 250° per circa 7-8 minuti. Salate, pepate ed irrorate con un filo d'olio prima di servire.

17 aprile, 2007

..Sicula sono! Pasta con le sarde!

...un piatto tipico ci sta, ci sta tutto... la pasta con le sarde! vi scrivo con piacere la ricetta... :D un pò laboriosetta....
Ingredienti: per 4 persone occorrono, 1kg di sarde fresche/500gr di finocchietto selvatico/2 bustine di zafferano in polvere (io consiglio lo zafferano "tre cuochi")/ 2cucchiai abbondanti di uva passa e pinoli/5 acciughe sott'olio/1 cipolla bianca/ pangrattato/350gr di bucatini/olio evo/sale qb
Per prima cosa pulisci bene le sarde; elimina la testa, eviscerale, elimina la lisca e la spina dorsale, aprile per bene a libro ed elimina quante più spine possibile (ti consiglio di fare questa operazione in controluce! :D). Pulisci il finocchietto. Metti a bollire dell'acqua salata sul fuoco, in una pentola capiente; appena l'acqua bolle immergi il finocchietto intero; lascia bollire per almeno 1h - 1h 1/2; il finocchietto sarà pronto quando i gambi saranno diventati teneri. Non appena il finocchietto è pronto, scolalo, lascialo raffreddare e poi taglialo in piccoli pezzi. Non gettare l'acqua di cottura!!!
In un tegame fai soffriggere in 4 cucchiaiate di olio evo la cipolla tritata; aggiungi poi le acciughe sott'olio, falle sciogliere aiutandoti con un cucchiaio di legno. Poi aggiungi le sarde, falle colorire spadellandole (saranno sufficienti 5 minuti circa), poi aggiungi l'uva passa e i pinoli, lo zafferano, i finocchietti e due mestoli della loro acqua di cottura; lascia cucinare il tutto a fiamma media per altri 5 minuti, aggiustando di sale. Porta di nuovo ad ebollizione l'acqua di cottura dei finocchietti e qui cucina i bucatini; scolali al dente e poi spadellali con 2/3 del condimento, il restante ti servirà per guarnire i piatti. Prima di servire completa con altro condimento e il pangrattato, precedentemente tostato in padella con un filo di olio evo.